[tc] A sfavore del tracciamento Internet o del TC sono invece a favore di impronte digitali e tracciamento DNA.
Paolo Holzl
paolo a holzl.it
Gio 17 Lug 2008 08:53:03 CEST
Riporto un post che ho inserito nei forum di punto-informatico e nel mio
blog http://www.holzl.it/blog che immagino farà discutere, ma occorre
avere il coraggio delle proprie posizioni (avendo comunque sempre il
diritto di rivederle).
Chi mi conosce sa che mi sono da sempre scagliato contro tecnologie di
tracciamento internet o di Trusting Computing ma questo non esclude una
mia opinione diversa su banca dati DNA e impronte digitali (bambini
compresi, dall'età in cui sono in grado di delinquere).
Sappiamo che tutte le tecnologie sono fallibili, falsificabili e che una
forte concentrazione di dati estremamente personali in un unico posto è
piuttosto pericolosa.
Le impronte digitali sono un sistema di identificazione rapido e a basso
costo per individuare ad esempio persone che si presentano ai
commissariati con 30 nomi diversi.
Il DNA è uno strumento estremamente più potente ma relativamente 'lento'
e costoso.
Sono daccordo sulle impronte digitali per tutti (compreso me e i miei
figli), se poi qualcuno delinque o danneggia le proprie impronte si
tracci anche il DNA.
Attenzione però a
1) modalità di raccolta
2) modalità di stoccaggio ovvero sì all'impronta/impronte in un
microchip no a quella visibile all'esterno stile vecchia carta d'identità.
4) rigore assoluto nella gestione della banca dati centrale con
procedure che diano a pochissimi in modo estremamente tracciato il
diritto di accedervi.
5) divieto assoluto a chiunque di possedere archivi personali con tali
dati (fatto salvo utilizzo proprio, ovvero io per accedere al mio PC ci
tengo dentro le mie impronte)
Penso che, per le persone oneste il rapporto costi/benefici sia
nettamente a favore del tracciamento (pur consapevole di tutti i rischi
e dei tanti argomenti a sfavore che esistono).
La spesso citata frase di Benjamin Franklin “chi è disposto a
sacrificare la libertà in cambio della sicurezza non merita né l'una né
l'altra cosa" in questo caso non mi vede daccordo.
Teniamo conto che la libertà non è un bene assoluto, la convivenza e la
pace oggi in gran parte è dovuta all'imposizione di regole che
inevitabilmente limitano la libertà.
La libertà di ciascuno deve trovare spazio in mezzo alle libertà degli
altri ne consegue inevitabilmente una serie di limitazioni da cui deriva
la possibilità di un vivere ordinato e civile.
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