[tc] iphone 3g trusted

Davide Vernizzi davide.vernizzi a gmail.com
Mar 8 Lug 2008 11:15:54 CEST


Non controlli né in tempo reale, né ogni file, ma di solito fai un
controllo al boot che il sistema sia integro e poi il sistema provvede
a proteggersi. Al limite, quando fai una connessione remota, la
controparte può verificare le tue misure di integrità (praticamente
uno o più hash del sistema avviato -- boot loader, kernel, ecc... -- e
decidere se lasciarti usare i propri servizi oppure no); se viene
effettivamente usato il TrustZone (c'è sempre la possibilità che sia
stato messo solo per mantenere in modo molto sicuro la chiave con cui
si autentica iTunes ed evitare che applicazioni non firmate vengano
eseguite), allora mi aspetto che una modifica al kernel dell'iphone
risulti in un boot non eseguito o nell'impossibilità di parlare con lo
store online.

On Tue, Jul 8, 2008 at 10:40 AM, giuseppe gran <hawake a gmail.com> wrote:
> Ma gli utenti Apple non avevano chiesto a Jobs di non mettere quelle
> schifezze negli iMac, nei Mac/Power Book e negli iPhone? Dovrei da
> questo thread che la risposta è stata negativa...
>
> Ma tutta la piattaforma Trusted e il FAM non consumano eccessivamente
> le risorse hardware? Cioè, controllare in tempo reale OGNI file vuol
> dire dedicare perennemente, quantomeno quando è acceso... , parte
> delle risorse, parte della CPU a questo... c'e' qualcosa che stò
> omettendo o è veramente così?
>
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