[tc] tesi di laurea specialistica sul Trusted Computing

Alessandro Bottoni alexbottoni a gmail.com
Mer 20 Feb 2008 18:52:47 CET


Michele Carrusci ha scritto:
> Salve a tutti gli utenti della ML del no1984.org Vi scrivo perchè da
> un paio di mesi sto scrivendo una tesi dal tiolo "Trusted computing:
> an analysis of security versus privacy in the Information Society"
> titolo che si commenta da solo. 

Grazie dell'attenzione che hai rivolto e stai rivolgendo a questo
delicato argomento, Michele. E' un lavoro ingrato (le specifiche
tecniche sono un calvario da leggere) ma meritorio.

> Siccome il materiale da me raccolto e
> molto e tanto avrei bisogno di alcuni consigli su come impostare il
> lavoro, nel senso che gradirei avere dei suggerimenti su come
> articolare il lavoro per non cadere nella banalità e per affrontare
> questo argoemento nella giusta ottica. Gradirei sopratutto dei
> suggerimenti dal Dott. Masini e dal Dott. Alessandro bottoni (di cui
> ho letto quasi tutto quello che hai scritto e che mi ha permesso di
> comprendere meglio questo argomento complicato). RingraziandoVi per
> l'attenzione concessami colgo l'occasione per porgerVi i miei più
> distinti saluti.

Daniele ed io saremo lieti di aiutarti. Per quanto mi riguarda, puoi
inoltrare le tue domande qui in ML o direttamente al mio indirizzo
alessandro.bottoni a infinito.it .

Mi sembra che la tua tesi sia già partita con il piede giusto: c'è un
"tradeoff" evidente tra sicurezza e riservatezza (e non solo nel caso
del TC) di cui la gente solitamente non è consapevole. Questa mancata
percezione del tradeoff è molto pericolosa da un punto di vista politico
e sociale.

Immagino che tu abbia già identificato anche le altre due "domande
guida" che dovrebbero sostenere un lavoro del genere:
1) Una tecnologia come il Trusted Computing è veramente necessaria e/o
consigliabile? Come saprai, molti osservatori (tra cui il sottoscritto)
sono convinti che il TC sia sostanzialmente inutile ed ingiustificabile.
Ci sono alternative molto meno pericolose e più sostenibili, come le
Smart Card.
2) Questa tecnologia fa veramente tutto e /solo/ quello che si sostiene
o può essere usata per altri scopi, magari dannosi? Come noto, una delle
applicazioni più innovative del TC potrebbe essere la creazione di una
nuova generaziomne di strumenti DRM in grado di trasformare radicalmente
il nostro mercato. Si passerebbe da una logica di "possesso del bene" ad
una logica di semplice "accesso al servizio" (vedi "l'era dell'accesso"
di jeremy Rifkin).

Se vuoi cercare una chiave di lettura originale, potresti concentrare la
tua attenzione sull'evoluzione del concetto di privacy negli ultimi 10 o
15 anni. Come avrai notato, si è passati dal concetto di "possesso dei
propri dati e assoluta libertà di disporne" a "ragionevole aspettativa
di privacy". Il TCG spinge molto su questo cambiamento di significato
del termine e cerca di convincere il pubblico che una sostanziale
rinuncia al controllo dei propri dati e dei propri strumenti (PC e
simili) è necessaria per ottenere la sicurezza che serve alla società
dell'informazione.

Ciao

PS: Non sono dottore...
-- 

Alessandro Bottoni
Website: http://www.alessandrobottoni.it/

"It is dangerous to be right when most people are wrong"
     -- Voltaire


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