[tc] Proposta documento comune da sottoscrivere

Nicola A. Grossi nag a area01.org
Ven 22 Feb 2008 12:19:00 CET


I politici sovente promettono l'impossibile o quello che non conoscono, 
dunque non escludo che qualcuno farà proprie tutte queste proposte. :)


athos gualazzi ha scritto:

>L'associazione di promozione sociale Partito Pirata, il Network
>Frontiere Digitali e le associazioni ad esso aderenti dichiarano che
>intendono appoggiare con indicazioni di voto i candidati alle prossime
>elezioni politiche che s'impegnano a sostenere nella prossima
>legislazione le riforme suggerite:
>1)Riforma del Copyright
>Estesa e radicale azione di riforma della legislazione che riguarda il
>Diritto d'Autore (Copyright), al fine di ripristinare l'equilibrio ora
>perduto tra gli interessi degli operatori economici, quelli dei
>consumatori, quelli degli autori e quelli della società nel suo
>complesso.
>L'elemento fondante di questa riforma dovrà essere il concetto che i
>materiali protetti da copyright rappresentano la Cultura di una
>Nazione e come tale possono essere sottoposti a vincoli di utilizzo
>solo per brevi periodi di tempo e solo per determinate applicazioni di
>carattere commerciale. L'accesso a questi materiali deve essere
>garantito anche per coloro che non possono permettersi l'accesso al
>mercato per ragioni economiche, ad esempio grazie ad opportune
>sovvenzioni o attraverso l'opera di pubbliche mediateche.
>In particolare, è nostra intenzione affrontare il tema del "corretto
>uso" dei materiali coperti da diritto d'autore ("Fair Use"), il tema
>della creazione e dell'uso di copie per uso personale ed il tema
>dell'uso di sistemi DRM per la protezione dei contenuti. Su tutti
>questi temi è nostra intenzione chiedere modifiche, anche estese e
>radicali, alla legislazione esistente.
>2)Riforma del Brevetto
>Estesa azione di riforma della legislazione che riguarda il Brevetto
>(Patent), al fine di ripristinare l'equilibrio ora perduto tra gli
>interessi degli operatori economici, quelli dei consumatori, quelli
>degli inventori e quelli della società nel suo complesso.
>L'elemento fondante di questa riforma dovrà essere il concetto che i
>materiali protetti da brevetto rappresentano la Tecnologia (anche
>medica) di una Nazione e come tale possono essere sottoposti a vincoli
>di utilizzo solo per brevi periodi di tempo e solo per determinate
>applicazioni di carattere commerciale. L'accesso ad alcuni tipi di
>queste conoscenze ed ai prodotti che ne derivano, in particolar modo
>nel campo della medicina, deve essere garantito anche per coloro che
>non possono permettersi l'accesso al mercato
>per ragioni economiche, ad esempio grazie ad opportune sovvenzioni o
>attraverso l'opera di pubbliche strutture.
>Si vuole garantire che le popolazioni locali non siano ingiustamente
>private dei materiali e delle tecniche (culinarie, mediche e di altro
>tipo) che fanno parte della loro tradizione a causa di un brevetto.
>Si vuole garantire che non sia possibile sottoporre a brevetto un
>qualunque elemento del nostro ecosistema, dal DNA all'essere vivente
>nel suo complesso.
>Si vuole garantire che non sia possibile sottoporre a brevetto idee
>astratte, codice per computer, algoritmi e formule matematiche
>Si vuole ottenere il riconoscimento del diritto di un governo sovrano
>ad espropriare un brevetto in caso di necessità. Il Partito dei Pirati
>intende chiedere che su queste questioni venga delegato a decidere un
>organismo sovrannazionale e super partes di cristallina affidabilità,
>come potrebbe essere l'ONU od il Parlamento Europeo.
>Si vuole garantire che i brevetti non vengano utilizzati per impedire
>l'accesso dei cittadini ad una tecnologia, per impedire l'accesso al
>mercato ad aziende concorrenti o come strumento di scambio tra
>aziende. In tutti questi casi, riteniamo che sia necessario
>l'annullamento immediato del brevetto.
>Si vuole garantire che i brevetti siano validi solo nella misura in
>cui vengono effettivamente utilizzati per rendere disponibile una
>tecnologia sul mercato. Riteniamo che un brevetto che non viene
>utilizzato, per qualunque motivo, debba essere annullato dopo solo un
>breve periodo di attesa.
>3)Riforma del Trademark
>Si intende promuovere una modesta azione di riforma della legislazione
>che riguarda i Marchi, i Disegni ed i Modelli, al fine di ripristinare
>l'equilibrio ora perduto tra gli interessi degli operatori economici
>(aziende) e quelli dei consumatori.
>In particolare, si vuole garantire che non sia possibile sottoporre
>alla registrazione di Marchio dei nomi e dei simboli che già
>caratterizzano delle realtà simboliche riconosciute ed utilizzate
>dalla popolazione ma ancora non consolidate (ad esempio, neologismi
>non ancora inseriti in nessun dizionario ma già ampiamente
>riconosciuti dalla popolazione).
>Si vuole garantire che le popolazioni locali non siano ingiustamente
>private delle denominazioni dei prodotti e delle tecniche che fanno
>parte della loro tradizione a causa di un marchi che viene registrato
>da una azienda o da un consorzio di aziende.
>Si vuole garantire che non sia possibile sottoporre a registrazione di
>Disegno o Modello idee astratte ,o comunque vaghe, di un prodotto ma
>solo una sua effettiva e ben definita implementazione stilistica.
>Lo scopo finale di questo intervento è quello di permettere una più
>ampia concorrenza sul mercato, tra operatori diversi, in settori in
>cui l'elemento
>predominante è di tipo stilistico (prodotti di moda) o di tipo
>produttivo (prodotti alimentari tipici).
>4)Riforma del Segreto Industriale
>Estesa azione di riforma della legislazione che riguarda il Segreto
>Industriale, al fine di ripristinare l'equilibrio ora perduto tra gli
>interessi degli operatori economici (aziende), quelli dei consumatori,
>quelli dei ricercatori e quelli della società nel suo complesso.
>L'elemento fondante di questa riforma dovrà essere il concetto che le
>informazioni raccolte durante il lavoro di ricerca all'interno delle
>aziende e delle università sono un bene di pubblica utilità che deve
>entrare a far parte del pubblico dominio nel minor tempo possibile. A
>questo fine, si intende riconoscere alle aziende il diritto ad un
>breve periodo di riservatezza, utile alla stesura di una richiesta di
>brevetto od alla conclusione di una parte sostanziale del processo di
>ricerca e sviluppo. Si intende anche chiedere che i ricercatori
>dell'industria siano liberi di rendere pubbliche le informazioni da
>loro raccolte in tempi brevi, dell'ordine di non più di 3 anni dal
>momento della rivelazione delle informazioni al management aziendale.
>Si intende chiedere che il ricercatore sia tenuto per legge a
>divulgare immediatamente ogni informazione che possa contribuire a
>salvare vite umane o che possa evitare danni alla salute dei cittadini
>od all'ambiente in cui essi vivono.
>5)Diritto di Accesso alla Tecnologia
>Si intende ottenere il riconoscimento legale del diritto del cittadino
>ad accedere alla Tecnologia che è disponibile in ogni singolo momento
>storico nel suo paese.
>Il Diritto di Accesso alla Tecnologia viene violato ogni volta che una
>azienda si rifiuta di produrre un oggetto di cui possiede i brevetti
>per ragioni economiche (scarsa remuneratività) o strategiche (logiche
>di scambio con altre aziende). In questo caso, la responsabilità è
>dell'azienda e l'intervento dovrà essere teso all'esproprio del
>brevetto.
>Il Diritto di Accesso alla Tecnologia viene violato ogni volta che un
>cittadino non può accedere ad una tecnologia di carattere medico, e di
>rilevante importanza per la qualità della sua vita, per ragioni
>economiche o di altro tipo. In questo caso, la responsabilità è dello
>Stato e l'intervento dovrà essere teso alla copertura dei costi ed
>alla soluzione dei problemi tecnici di fornitura.
>6)Diritto di Accesso alla Cultura
>Si intende ottenere il riconoscimento legale del diritto del cittadino
>ad accedere alla Cultura che è disponibile in ogni singolo momento
>storico nel suo paese.
>Il Diritto di Accesso alla Cultura viene violato ogni volta che una
>casa editrice, od un altro operatore economico, si rifiuta di produrre
>e/o distribuire un'opera di cui possiede i diritti per ragioni
>economiche (scarsa remuneratività) o
>strategiche (logiche di scambio con altre aziende). In questo caso, la
>responsabilità è dell'azienda e l'intervento dovrà essere teso
>all'esproprio dei diritti.
>Il Diritto di Accesso alla Cultura viene violato ogni volta che un
>cittadino non può accedere ad un'opera, per ragioni economiche o di
>altro tipo. In questo caso, la responsabilità è dello Stato e
>l'intervento dovrà essere teso alla copertura dei costi ed alla
>soluzione dei problemi tecnici di fornitura. Naturalmente, lo Stato ha
>tutto il diritto di decidere i tempi ed i modi dell'Accesso (Differita
>TV, DVD, visione/ascolto presso una medioteca, prestito gratuito od a
>prezzo politico, etc.).
>7)Diritto ad una Fornitura Leale
>Si intende ottenere il riconoscimento legale del diritto del cittadino
>ad ottenere una fornitura di Beni e Servizi che sia caratterizzata
>dalla massima lealtà nei suoi confronti da parte del Fornitore.
>Il Diritto ad una Fornitura Leale viene violato ogni volta che vengono
>imposti dei limiti arbitrari al Bene od al Servizio che viene fornito.
>Consideriamo casi eclatanti di violazione di questo diritto le
>limitazioni sul traffico Internet imposte dai fornitori di accesso
>("Traffic Shaping" e "Filtering") e le limitazioni imposte al
>funzionamento dei PC da parte dei produttori grazie a molte tecnologie
>di tipo DRM (Digital Rights Management) e di tipo Trusted Computing.
>Consideriamo assolutamente inaccettabili le limitazioni d'uso imposte
>ai sistemi per pure ragioni di marketing, come la limitazione d'uso a
>sola Game Console della XboX di Microsoft (che, di fatto, è un vero
>PC). Consideriamo assolutamente inaccettabili le limitazioni d'uso
>imposte ai sistemi per pure ragioni di strategia aziendale, come l'uso
>di formati proprietari che limitano la possibilità di interazione con
>sistemi equivalenti prodotti dalla concorrenza e come l'assenza delle
>opportune funzioni di import/export necessarie a scambiare dati con
>sistemi equivalenti prodotti dalla concorrenza.
>La fornitura di un Bene o di un Servizio deve essere improntata alla
>sua massima utilizzabilità sul mercato ed alla sua massima versatilità
>d'impiego.
>8)Diritto alla Libertà di Scelta e di Azione
>Si intende ottenere il riconoscimento legale del diritto del cittadino
>ad avere la più totale liberta di scelta nell'acquisto di Beni e
>Servizi e nel loro uso dopo l'acquisto.
>Il Diritto alla Libertà di Scelta e di Azione viene violato ogni volta
>che il cittadino/consumatore viene obbligato o condizionato ad un
>acquisto a causa della esistenza di vincoli imposti dai suoi
>fornitori. Consideriamo un esempio eclatante di violazione di questo
>diritto la politica di molte aziende che non forniscono strumenti
>adatti per l'interazione dei loro sistemi con sistemi prodotti dalla
>concorrenza o la integrazione dei loro sistemi in sistemi di
>complessità superiore ("scarsa o nulla interoperabilità").
>Il Diritto alla Libertà di Scelta e di Azione viene violato ogni volta
>che al cittadino/consumatore viene negato un particolare tipo di
>utilizzo di un bene regolarmente acquistato senza che questo utilizzo
>rappresenti un danno
>diretto per il fornitore. Consideriamo un esempio eclatante di
>violazione di questo diritto la negazione del diritto al Reverse
>Engineering dei sistemi quando questa attività non è rivolta al
>superamento dei sistemi di protezione del diritto d'autore (DRM) ma
>invece alla interazione con altri sistemi od alla integrazione in
>sistemi di complessità superiore.
>9)Diritto alla Privacy
>Si intende pretendere il riconoscimento concreto del diritto del
>cittadino alla privacy, già più volte enunciato nelle Costituzioni
>Italiana ed Europea ed ancora largamente negato proprio ad opera di
>quei Governi che dovrebbero garantirlo.
>In particolare, il Partito dei Pirati intende rivolgere la propria
>attenzione alla riservatezza delle comunicazioni ed intende ottenere
>la equiparazione di qualunque tipo di comunicazione (audio,
>telefonica, radio, digitale, etc.) alla comunicazione postale che è,
>tradizionalmente, l'oggetto di elezione di questo diritto all'interno
>della legislazione esistente.
>Si intende anche richiedere l'esplicito riconoscimento del diritti del
>cittadino ad usare sistemi crittografici per garantire la riservatezza
>della proprie comunicazioni.
>10)Diritto alla Comunicazione
>Si intende ottenere il riconoscimento legale del diritto del cittadino
>a comunicare con qualunque altra persona in qualunque momento ed in
>qualunque modo.
>Il Diritto alla Comunicazione viene violato ogni volta che al
>cittadino viene negato l'uso di un canale di comunicazione per ragioni
>tecniche o commerciali risolvibili con ragionevole facilità.
>Consideriamo un esempio eclatante di violazione di questo diritto la
>negazione del libero uso di sistemi Wi-Fi dentro e fuori del domicilio
>privato. Consideriamo un esempio eclatante di violazione di questo
>diritto la negazione o la limitazione dell'uso di sistemi di File
>sharing (Peer-to-Peer) già messa in atto da alcuni governi.
>11)Diritto alla Espressione
>Si intende pretendere il riconoscimento concreto del diritto del
>cittadino alla libertà di espressione, già più volte enunciato nelle
>Costituzioni Italiana ed Europea ed ancora largamente negato proprio
>ad opera di quei Governi che dovrebbero garantirlo.
>In particolare, si intende chiedere la modifica della legislazione
>esistente in fatto di attività giornalistica in modo da liberare la
>figura emergente del "blogger" dai vincoli che erano stati pensati per
>i giornalisti professionisti.
>Chi parla a proprio nome, od a nome di una associazione di qualunque
>tipo, e non a nome di un giornale, deve essere libero di dire ciò che
>vuole, nel modo e nei tempi che ritiene più opportuni. L'unico limite
>accettabile a questo diritto è quello rappresentato dal reato di
>diffamazione e dall'offesa personale.
>-------------------------
>fine messaggio da inoltrare agli organi d'informazione, a tutte le
>direzioni politiche e a tutti gl'indirizzi dei politici disponibili,
>prego esplicitare commenti, suggerimenti, modifiche e quant'altro
>ritenete opportuno.
>buona giornata
>athos
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