[tc] Fwd: Il terrorismo della SIAE
athos gualazzi
athosgualazzi a gmail.com
Lun 21 Apr 2008 15:27:48 CEST
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From: athos gualazzi <athosgualazzi a gmail.com>
Date: 21-apr-2008 15.23
Subject: Il terrorismo della SIAE
To: comunicatostampa a partito-pirata.it
"Risulta doveroso sanzionare moralmente il comportamento dei vertci
della SIAE, non si tratta sicuramente di salvaguardia degli interessi
degli autori bensì di terrorismo mediatico ai danni della cultura.
Stiamo assistendo ad una vera e propria campagna mediatica per
ostacolare la libera diffusione della cultura.Partiamo dalle
dichiarazioni dell'ufficio stampa della SIAE apparse giorni scorsi sul
Corriere delle sera dove la lettera su "Internet e i diritti di
autore" del Capo Ufficio stampa SIAE pubblicata nella rubrica
Interventi e Repliche di sabato 19 contiene affermazioni che non
corrispondono a quanto stabilisce la legge 633/1941 vigente sul
Diritto di Autore.
L'affermazione "chi condivide senza specifica autorizzazione le opere
protette da diritto di autore per uso personale senza scopo di lucro
commette reato" non trova riscontro negli art.171 e seguenti del
Titolo III, Capo III, Sezione II della legge. Tra le fattispecie
penali da perseguire non è infatti compreso qualcosa di assimilabile
allo scarico di files da internet per uso personale. Osservazione
analoga vale per l'altra affermazione "chi si limita a scaricare
illegalmente a uso personale non commette reato ma incorre in sanzioni
amministrative". Infatti l'art.163 facente parte della precedente
Sezione I della legge che tratta le sanzioni nel contenzioso civile,
non prevede l'automatica applicazione di sanzioni ma solo la
possibilità di erogarle in particolari circostanze.
Perfino l'attuale legge 633/1941 con i suoi limiti prevede una serie
di utilizzi liberi a fini di ricerca e di studio ( ad esempio l'art.
70, comma 1bis, introdotto nel gennaio 2008, consente "la libera
pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di
immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico
o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di
lucro. ") .
A questo si aggiunga la pervicace insistenza sull'applicazione del
"bollino" reiterata a ogni piè sospinto ignorando quanto stabilito sia
a livello europeo che nazionale.
La SIAE nel comunicato pubblicato sul proprio sito il 18 aprile
propone una sua interpretazione della recente Sentenza della Corte di
Cassazione Penale n. 13816 e che deriva direttamente dalla Sentenza
della Corte di giustizia UE del novembre 2007.
L'ambiguità della posizione assunta dalla SIAE risiede nel suo
comunicato dove omette volutamente di chiarire che, a seguito della
citata decisione della Corte di Giustizia, non sussiste più alcun
obbligo di apporre il "bollino" su supporti diversi da quello cartaceo
contenenti opere dell'ingegno.
L'Ente di Viale dell'astronomia si limita a segnalare che "la presenza
del contrassegno è, dunque, una garanzia utile ed efficace per
eliminare ogni dubbio sulla legittimità dei prodotti, rimanendo in
pratica la prova determinante che è stata chiesta alla SIAE la licenza
per la riproduzione meccanica delle opere tutelate" omettendo di
riferire che non vi è più alcun obbligo nè penale nè amministrativo di
tale operazione.
Il terrorismo della SIAE è insito nel continuo ammonimento, attraverso
le pagine del loro sito, circa le conseguenze
della mancata apposizione del contrassegno sui supporti contenti opere
dell'ingegno posti in distribuzione anteponendo un interesse che per
molti versi è più dei vertici che degli associati.
A questo punto nasce il dubbio che la posizione dell'Ente sia dovuta
anche al timore di richieste di risarcimento per le spese sostenute in
adempimento di quanto preteso e si continua a pretendere ingiustamente
ventilando una maggiore facilità di operare delle forze dell'ordine
nel settore.
La SIAE si ostina a interpretare qualsiasi situazione nel modo più
restrittivo possibile ostacolando anzichè aiutare lo sviluppo
culturale.
Adotta una condotta che, qualora fosse stata posta in essere da un
imprenditore sul libero mercato nei confronti dei consumatori,
costituirebbe una condotta commerciale quanto meno scorretta
minacciando conseguenze sanzionatorie inesistenti.
E' davvero disdicevole che un pubblico servizio come la SIAE si
intestardisca nel diffondere le interpretazioni più restrittive e
terrorizzanti che non difendono il diritto di autore, bensì lo
trasformano in un blocco alla diffusione culturale . Il principio del
diritto di autore è giustissimo purché non sia concepito come un
monumento di marmo gravante su autori e fruitori e sia invece
commisurato e modellato sulla realtà dei tempi.
Athos Gualazzi
pres. a.p.s. Partito Pirata "
--
Athos Gualazzi
a.p.s. Partito Pirata
http://www.partito-pirata.it
http://www.piratpartiet.it
--
Athos Gualazzi
a.p.s. Partito Pirata
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