[tc] Fwd: "Sondaggio uso Sistemi Operativi" "Mi dareste un aiuto con la mia tesi?"
Davide Prina
DavidePrina a email.it
Sab 17 Nov 2007 11:59:50 CET
Riccardo Furlan wrote:
> Davide Prina scrive il 11/16/2007 10:00 PM:
>
>> La legge del copyright di offre dei diritti come autore
>
> No, la legislazione ti offre solo degli strumenti per difendere i tuoi
> diritti sull'opera come autore. La legge serve non per "creare diritti"
> ma per regolamentare come debbano essere tutelati.
ok, la legge ti offre strumenti per difendere dei tuoi diritti, ma chi
li stabilisce tali diritti? Sempre la legge. Infatti in stati diversi
possono essere diversi anche i diritti posseduti sulle proprie opere e
possono essere diversi anche gli strumenti per poterli "difendere".
>> impone degli obblighi a tutti i tuoi utenti (per esempio nessun
>> utente può vendere o distribuire un tuo lavoro, anche se lo ha
>> acquistato direttamente da te).
>
> Ancora no, io posso acquistare e vendere prodotti coperti da diritto
> d'autore. Debbo pero' averne il diritto, sancito da un contratto (leggi
> licenza), stipulato con chi detiene tutti i diritti sull'opera, ossia
> l'autore. Dipende dall'autore negare o concedere questo diritto, non
> dalla legge. La legge serve a difendere le decisioni dell'autore, rese
> esplicite nella licenza.
ma io non sto citando il caso di cessione a terzi dei diritti d'autore.
Io qui sto dicendo come l'autore può gestire i propri diritti cedendone
parte a chi utilizza la sua opera.
Se qualcuno viene in possesso di una mia opera (es un programma) coperta
dal mio copyright e:
1) non è indicata una licenza d'uso e l'opera non è rilasciata al
pubblico dominio, allora tutti gli utenti devono attenersi alle leggi
sul copyright (ad esempio non possono ridistribuirla a terzi)
2) se indico una licenza d'uso, allora la legge sul copyright è
"sostituita" in parte da questa licenza d'uso: la licenza d'uso permette
all'autore di spogliarsi di alcuni diritti e di cederli agli utenti
Naturalmente un utente può non rispettare né la legge sul copyright né
la licenza d'uso e quindi l'autore, se vuole, dovrà far valere i propri
diritti in tribunale se non trova un accordo diretto con tale utente.
>> Per poter bypassare la legge sul copyright è possibile utilizzare una
>> licenza per "cambiare le carte in tavola": l'autore decide cosa
>> rinunciare e cosa concedere agli utenti (es: permettere la copia e
>> distribuzione dell'opera).
>
> Vedi sopra. La legge non si può aggirare. La legge serve proprio a
> rendere le decisioni dell'autore non aggirabili.
probabilmente non hai capito cosa ho scritto, non hai letto le mail
precedenti. Qui stavo indicando che l'*autore* può "rinunciare" a parte
dei suoi diritti e concederli ai propri utenti (es: permettere la
ridistribuzione della sua opera).
> Smettiamola di confondere la parola 'copyright' con 'All right reserved'.
>
>> Quello che hai indicato tu è la cessione del diritto di copyright a
>> terzi e quindi permettere a chi l'ha acquisito di poter decidere i
>> termini che regoleranno la distribuzione ai terzi e di tenersi tutti
>> gli utili.
>
> No, il diritto d'autore non è cedibile. Se io scrivo un programma, posso
> cedere a terzi alcuni diritti (tramite la licenza) ma resto sempre
ma qui stavo indicando l'opposto ... hai confuso il pezzo sopra con
quello sotto.
Qui stavo indicando che l'utente "vende" a terzi i propri diritti
d'autore e quindi permette che questi terzi acquisiscano tali diritti su
tale opera. Qui non si parla di licenza d'uso.
Negli USA se sei assunto come programmatore ti fanno firmare un foglio
(non so se questa sia la prassi comune) dove dichiari che qualsiasi
programma creato durante la tua assunzione è di proprietà esclusiva loro
... addirittura leggevo i giorni scorsi che alcune aziende estendono
tale durata fino a sei mesi dopo il licenziamento!
Questo è un caso in cui l'autore "vende" i propri diritti a terzi:
all'azienda che ti ha assunto.
> La regolamentazione dello sfruttamento economico ha molto più a che fare
> con i brevetti, che c'entrano poco con il diritto d'autore.
i brevetti e il copyright sono due cose ben distinte e, in pochi stati
del mondo, sono applicati contemporaneamente solo ad un settore: il
software (ad esempio negli USA).
I brevetti e il copyright sono nati per esigenze completamente opposte e
per coprire settori completamente differenti.
Il copyright è nato per garantire all'autore di un'*opera* dei diritti e
permettere di poter far valere la sua "paternità" in tribunale.
I brevetti sono nati principalmente per invogliare l'autore di una
*scoperta* a rendere partecipi anche gli altri di tale novità.
Poi sia i brevetti che il copyright sono stati utilizzati per ottenere
"risultati" totalmente differenti dalle esigenze che li hanno generati e
in alcuni casi sono utilizzati per creare delle vere e proprie regalie
che stanno ricreando delle caste sociali simile ai conti/baroni/... del
medioevo (ora normalmente non più associate direttamente a persone, ma
ad aziende).
Ciao
Davide
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