[tc] OT ma importante Fwd: [FrontiereDigitali] Inoltra: [giap] Il triangolo nero / Nes sun popolo è illegale
athos gualazzi
athosgualazzi a gmail.com
Gio 15 Nov 2007 11:28:35 CET
---------- Forwarded message ----------
From: Francesco Valotto <francesco.valotto a iperv.it>
Date: 15-nov-2007 9.42
Subject: [FrontiereDigitali] Inoltra: [giap] Il triangolo nero / Nes
sun popolo è illegale
To: Frontiere Digitali <digitalfreedomweek a linux-club.org>
Approfitto della lista per contribuire alla divulgazione di questo appello,
invitando a sottoscrivere ed ulteriormente divulgare
Francesco
----- Messaggio inoltrato da Wu Ming <wu_ming a wumingfoundation.com> -----
Date: Thu, 15 Nov 2007 03:20:52 +0100
From: Wu Ming <wu_ming a wumingfoundation.com>
Reply-To: wu_ming a wumingfoundation.com
Subject: [giap] Il triangolo nero / Nessun popolo è illegale
To: destinatari-ignoti: ,
In via del tutto straordinaria, e con preghiera di diffusione, questo
testo viene spedito ai *10.272* iscritt* alla newsletter "Giap".
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autogestita dagli iscritti.
----------------
*
IL TRIANGOLO NERO
Violenza, propaganda e deportazione. Un manifesto di scrittori, artisti
e intellettuali contro la violenza su rom, rumeni e donne*
La storia recente di questo paese è un susseguirsi di campagne
d'allarme, sempre più ravvicinate e avvolte di frastuono. Le campane
suonano a martello, le parole dei demagoghi appiccano incendi, una
nazione coi nervi a fior di pelle risponde a ogni stimolo creando
"emergenze" e additando capri espiatori.
Una donna è stata violentata e uccisa a Roma. L'omicida è sicuramente un
uomo, forse un rumeno. Rumena è la donna che, sdraiandosi in strada per
fermare un autobus che non rallentava, ha cercato di salvare quella
vita. L'odioso crimine scuote l'Italia, il gesto di altruismo viene
rimosso.
Il giorno precedente, sempre a Roma, una donna rumena è stata violentata
e ridotta in fin di vita da un uomo. Due vittime con pari dignità? No:
della seconda non si sa nulla, nulla viene pubblicato sui giornali;
della prima si deve sapere che è italiana, e che l'assassino non è un
/uomo/, ma un /rumeno/ o un /rom/.
Tre giorni dopo, sempre a Roma, squadristi incappucciati attaccano con
spranghe e coltelli alcuni rumeni all'uscita di un supermercato,
ferendone quattro. Nessun cronista accanto al letto di quei feriti, che
rimangono senza nome, senza storia, senza umanità. Delle loro
condizioni, nulla è più dato sapere.
Su queste vicende si scatena un'allucinata criminalizzazione di massa.
Colpevole uno, colpevoli tutti. Le forze dell'ordine sgomberano la
baraccopoli in cui viveva il presunto assassino. Duecento persone, tra
cui donne e bambini, sono gettate in mezzo a una strada.
E poi? Odio e sospetto alimentano generalizzazioni: tutti i rumeni sono
rom, tutti i rom sono ladri e assassini, tutti i ladri e gli assassini
devono essere espulsi dall'Italia. Politici vecchi e nuovi, di destra e
di sinistra gareggiano a chi urla più forte, denunciando l'/emergenza/.
Emergenza che, scorrendo i dati contenuti nel Rapporto sulla Criminalità
(1993-2006), non esiste: omicidi e reati sono, oggi, ai livelli più
bassi dell'ultimo ventennio, mentre sono in forte crescita i reati
commessi tra le pareti domestiche o per ragioni passionali. Il rapporto
Eures-Ansa 2005, L'omicidio volontario in Italia e l'indagine Istat 2007
dicono che un omicidio su quattro avviene in casa; sette volte su dieci
la vittima è una donna; più di un terzo delle donne fra i 16 e i 70 anni
ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita, e il
responsabile di aggressione fisica o stupro è sette volte su dieci il
marito o il compagno: la famiglia uccide più della mafia, le strade sono
spesso molto meno a rischio-stupro delle camere da letto.
Nell'estate 2006 quando Hina, ventenne pakistana, venne sgozzata dal
padre e dai parenti, politici e media si impegnarono in un parallelo fra
culture. Affermavano che quella occidentale, e italiana in particolare,
era felicemente evoluta per quanto riguarda i diritti delle donne.
Falso: la violenza contro le donne non è un retaggio bestiale di culture
altre, ma cresce e fiorisce nella nostra, ogni giorno, nella costruzione
e nella moltiplicazione di un modello femminile che privilegia l'aspetto
fisico e la disponibilità sessuale spacciandoli come conquista. Di
contro, come testimonia il recentissimo rapporto del World Economic
Forum sul Gender Gap, per quanto riguarda la parità femminile nel
lavoro, nella salute, nelle aspettative di vita, nell'influenza
politica, l'Italia è 84esima. Ultima dell'Unione Europea. La Romania è
al 47esimo posto.
Se questi sono i fatti, cosa sta succedendo?
Succede che è più facile agitare uno spauracchio collettivo (oggi i
rumeni, ieri i musulmani, prima ancora gli albanesi) piuttosto che
impegnarsi nelle vere cause del panico e dell'insicurezza sociali
causati dai processi di globalizzazione.
Succede che è più facile, e paga prima e meglio sul piano del consenso
viscerale, gridare al lupo e chiedere espulsioni, piuttosto che attuare
le direttive europee (come la 43/2000) sul diritto all'assistenza
sanitaria, al lavoro e all'alloggio dei migranti; che è più facile
mandare le ruspe a privare esseri umani delle proprie misere case,
piuttosto che andare nei luoghi di lavoro a combattere il lavoro nero.
Succede che sotto il tappeto dell'equazione rumeni-delinquenza si
nasconde la polvere dello sfruttamento feroce del popolo rumeno.
Sfruttamento nei cantieri, dove ogni giorno un operaio rumeno è vittima
di un omicidio bianco.
Sfruttamento sulle strade, dove trentamila donne rumene costrette a
prostituirsi, metà delle quali minorenni, sono cedute dalla malavita
organizzata a italianissimi clienti (ogni anno nove milioni di uomini
italiani comprano un coito da schiave straniere, forma di violenza
sessuale che è sotto gli occhi di tutti ma pochi vogliono vedere).
Sfruttamento in Romania, dove imprenditori italiani - dopo aver
"delocalizzato" e creato disoccupazione in Italia - pagano salari da
fame ai lavoratori.
Succede che troppi ministri, sindaci e giullari divenuti capipopolo
giocano agli apprendisti stregoni per avere quarti d'ora di popolarità.
Non si chiedono cosa avverrà domani, quando gli odii rimasti sul terreno
continueranno a fermentare, avvelenando le radici della nostra
convivenza e solleticando quel microfascismo che è dentro di noi e ci fa
desiderare il potere e ammirare i potenti. Un microfascismo che si
esprime con parole e gesti rancorosi, mentre già echeggiano, nemmeno
tanto distanti, il calpestio di scarponi militari e la voce delle armi
da fuoco.
Succede che si sta sperimentando la costruzione del nemico assoluto,
come con ebrei e rom sotto il nazi-fascismo, come con gli armeni in
Turchia nel 1915, come con serbi, croati e bosniaci, reciprocamente,
nell'ex-Jugoslavia negli anni Novanta, in nome di una politica che
promette sicurezza in cambio della rinuncia ai principi di libertà,
dignità e civiltà; che rende indistinguibili responsabilità individuali
e collettive, effetti e cause, mali e rimedi; che invoca al governo
uomini forti e chiede ai cittadini di farsi sudditi obbedienti.
Manca solo che qualcuno rispolveri dalle soffitte dell'intolleranza il
triangolo nero degli asociali, il marchio d'infamia che i nazisti
applicavano agli abiti dei rom.
E non sembra che l'ultima tappa, per ora, di una prolungata guerra
contro i poveri.
Di fronte a tutto questo non possiamo rimanere indifferenti. Non ci
appartengono il silenzio, la rinuncia al diritto di critica, la
dismissione dell'intelligenza e della ragione.
Delitti individuali non giustificano castighi collettivi.
Essere rumeni o rom non è una forma di "concorso morale".
Non esistono razze, men che meno razze colpevoli o innocenti.
Nessun popolo è illegale.
*
Adesioni aggiornate alle 02.00 di giovedì 15 novembre 2007*
*
Proposto da:* Alessandro Bertante, Gianni Biondillo, Girolamo De
Michele, Valerio Evangelisti, Giuseppe Genna, Helena Janeczek, Loredana
Lipperini, Monica Mazzitelli, Marco Philopat, Marco Rovelli, Stefania
Scateni, Antonio Scurati, Beppe Sebaste, Lello Voce, Wu Ming.
*Primi firmatari:* Fulvio Abbate - Maria Pia Ammirati - Manuela Arata -
Bruno Arpaia - Articolo 21 - Rossano Astremo - Andrea Bajani - Nanni
Balestrini - Guido Barbujani - Ivano Bariani - Giuliana Benvenuti -
Silvio Bernelli - Stefania Bertola - Bernardo Bertolucci - Sergio
Bianchi - Ginevra Bompiani - Carlo Bordini - Laura Bosio - Botto&Bruno -
Silvia Bre - Enrico Brizzi - Luca Briasco - Elisabetta Bucciarelli -
Franco Buffoni - Errico Buonanno - Lanfranco Caminiti - Rossana Campo -
Maria Teresa Carbone - Massimo Carlotto- Lia Celi - Maria Corbi -
Stefano Corradino - Mauro Covacich - Erri De Luca - Derive Approdi -
Donatella Diamanti - Jacopo De Michelis - Filippo Del Corno - Mario
Desiati - Igino Domanin - Tecla Dozio - Nino D'Attis - Francesco Forlani
- Enzo Fileno Carabba - Ferdinando Faraò - Marcello Flores - Marcello
Fois- - Barbara Garlaschelli - Enrico Ghezzi - Tommaso Giartosio - Lisa
Ginzburg - Roberto Grassilli - Andrea Inglese - Franz Krauspenhaar - Kai
Zen - Nicola Lagioia - Gad Lerner - Giancarlo Liviano - Claudio Lolli -
Carlo Lucarelli - Marco Mancassola - Gianfranco Manfredi - Luca Masali -
Sandro Mezzadra - Giulio Milani - Raul Montanari - Giuseppe Montesano -
Elena Mora - Gianluca Morozzi - Giulio Mozzi - Moni Ovadia - Enrico
Palandri - Chiara Palazzolo - Melissa Panarello - Valeria Parrella -
Anna Pavignano - Lorenzo Pavolini - Giuseppe Pederiali - Sergio Pent -
Santo Piazzese - Tommaso Pincio - Gabriella Piroli - Guglielmo Pispisa -
Leonardo Pelo - Gabriele Polo - Andrea Porporati - Alberto Prunetti -
Laura Pugno - Serge Quadruppani - Christian Raimo - Veronica Raimo -
Franca Rame - Enrico Remmert - Marco Revelli - Ugo Riccarelli - Anna
Ruchat - Roberto Saviano - Sbancor - Clara Sereni - Gian Paolo Serino -
Nicoletta Sipos - Piero Sorrentino - Antonio Spaziani - Carola Susani -
Stefano Tassinari - Annamaria Testa - Laura Toscano - Emanuele Trevi -
Filippo Tuena - Raf Valvola Scelsi - Francesco Trento - Nicoletta
Vallorani - Paolo Vari - Giorgio Vasta - Grazia Verasani - Sandro
Veronesi - Marco Vichi - Roberto Vignoli - Simona Vinci - Yo Yo Mundi
*Aderiscono:* Silvia Acquistapace - Armando Adolgiso - Enzo Aggazio -
Valerio Aiolli - Fiora Aiazzi - Loredana Aiello - Cristina Ali Farah -
Max Amato - Cris Amico - Cinzia Ardigò -Roberto Armani -Paolo Arosio -
Monia Azzalini - Eva Banchelli - Barbara Barni - Adriano Barone -Daniela
Basilico- Simona Baldanzi - Barbara Balzarotti - Remo Bassini -
Elisabeth Baumgartner - Sandro Bellassai - Gigi Bellavita - Francesca
Bonelli - Violetta Bellocchio - Paola Bensi - Alessandro Beretta -
Alberto Bertini - Donatella Bertoncini - Marco Bettini - Paolo Bianchi -
Nicoletta Billi - Valter Binaghi - Enrico Blasi -Augusto Bonato -
Emanuele Bonati - Valentina Bosetti - Nadia Bovino - Giovanni Bozzo -
Anna Bressanin - Annarita Briganti - Luciano Brogi - Gianluca Bucci -
Manuela Buccino - Giusi Buondonno - Leonardo Butelli - Domenico
Cacapardo - Daniele Caluri - Nives Camisa - Maurizia Cappello - Paolo
Capuzzo - Luigi Capecchi -Alessandro Capra - Carlo Carabba - Enrico
Caria - Valentina Carnelutti - Eleonora Carpanelli - Guido Castaman -
Silvia Castoldi - Ettore Calvello- Francesco Campanoni - Ernesto
Castiglioni - Fabrizio Centofanti - Paola Chiavon - Marcello Cimino -
Paolo Cingolani - Anselmo Cioffi - Beatrice Cioni - Francesca Corona -
Stefano Corradino - Marina Crescenti - Vittorio Cartoni - Marcello
D'Alessandra - Cristina D'Annunzio - Gabriele Dadati - Manuela
Dall'Acqua - Paola D'Apollonio - Antonella De Luca - Patrizia Debicke
van der Noot - Lello Dell'Ariccia - Paolo Delpino - Valentina Demelas-
Chiara Desiderio - Prisca Destro- Francesco Di Bartolo - Chiara Dionisi
- Martina Donati - Bruna Durante - Arturo Fabra- Marina Fabbri - Franco
Fallabrino - Graziella Farina - Giulia Fazzi - Giorgia Fazzini -
Raffaele Ferrara - David Fiesoli - Claudia Finetti - Maurizio Forte
-Lissa Franco - Gabriella Fuschini - Daniela Gamba - Pupa Garriba -
Walter Giordani - Viorica Guerri - Maria Nene Garotta - Luisa Gasbarri -
Massimiliano Gaspari - Catia Gasparri - Valentina Gebbia - Lucyna
Gebert- Silvana Giannotta -Angelica Grizi -Emiliano Gucci -Lello Gurrado
- Francesca Koch - Rossella Kohler - Fabio Introzzi - Maria Rosaria La
Morgia - Daniela Lampasona - Federica Landi - Loredana Lauri -Albertina
La Rocca - Filippo Lazzarin - Sabina Leoni - Elda Levi - Mattea Lissia -
Mariagrazia Lonza - Francesco Lo Piccolo - Giorgio Lulli - Monica
Lumachi - Gordiano Lupi - Iseult Mac Call - Luca Maciocca- Giovanna
Maiola - Alessandro Maiucchi- Ilaria Malagutti - Manuela Malchiodi -
Felicetta Maltese - Emanuele Manco - Federica Manzon - Roger Marchi -
Mauro Marcialis - Adele Marini - Gianluca Mascetti - Laura Mascia -Giusy
Marzano- Anna Mascia - Mara Mattoscio - Stefano Mauri - Lorenzo Mazzoni
- Ugo Mazzotta - Michele Mellara - Michele Meomartino- Camilla Miglio -
Paola Miglio - Laura Mincer - Olek Mincer - Mauro Minervino - Roberto
Mistretta- Giorgio Morale - Isabella Moroni - Elio Muscarella - Ettore
Muscogiuri - Nino Muzzi - Rosario Nasti - No Reply - Giovanni Nuscis -
Fabio Pagani - Dida Paggi - Valentina Paggi - Iulia Claudia Panescu -
Rafael Pareja - Enrico Pau- Simonetta Pavan - Monica Pavani - Alessandra
Pelegatta - Graziella Perin - Bruna Perraro - Seba Pezzani - Alessandro
Piva- Serena Polizzi - Massimo Polizzi - Francesca Pollastro - Alessia
Polli - Sabrina Poluzzi - Nicola Ponzio - Anna Porcu - Kiki Primatesta -
Salvatore Proietti - Maddalena Pugno - Andrea Rapini - Vincent Raynaud
-Paolo Reda - Luigi Reitani - Jan Reister- Sergio Rilletti - Mirella
Renoldi - Patrizia Riva - Monica Romanò - Alessandro Rossi - Grazia
Rossi - Luisa Rossi - Marta Salaroli - Carlo Salvioni - Ida Salvo -
Bianca Sangiorgio - Veronica Alessandra Scudella - Maria Serena Sapegno
- Simone Sarasso - Dimitri Sardini - Monica Scagnelli - Angela Scarparo
- Gabriella Schina - Elvezio Sciallis - Marinella Sciumè - Matteo
Severgnini - Michèle Sgro - Carlo Arturo Sigon - Genziana Soffientini -
Crio Spagnolo - Mario Spezi - Mila Spicola - Susi Sacchi - Mariagrazia
Servidati - Mattia Signorini - Luigia Sorrentino - Stalker/Osservatorio
nomade - Claudia Stra' - Luigi Taccone - Giorgio Tinelli - Veronica
Todaro - Eugenio Tornaghi - Umberto Torricelli - Sara Tremolada - Renato
Trinca - Nadia Trinei - Roberto Tumminelli - Tonino Urgesi - Sasa
Vulicevic - Angela Valente - Roberto Valentini - Maria Luisa Venuta -
Selene Verri - Diego Zandel - Salvo Zappulla
*Per aderire:*
http://www.petitiononline.com/trianero/petition.html
Il testo si trova anche qui:
http://www.wumingfoundation.com/italiano/outtakes/outtakes.html
http://www.carmillaonline.com/archives/2007/11/002443.html
http://www.giugenna.com/interventi/il_triangolo_nero_nessun_popol.html
http://www.nazioneindiana.com/2007/11/15/il-triangolo-nero/
----- Fine messaggio inoltrato -----
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>http://www.wumingfoundation.com/mailman/listinfo/giapmail
Per favore, NON chiedete di farlo a noi, la procedura è completamente
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Athos Gualazzi
a.p.s. Partito Pirata
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tc