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167_ 167_ a libero.it
Dom 11 Mar 2007 00:10:33 CET


Il giorno sab, 10/03/2007 alle 18.19 +0100, Alessandro Bottoni ha
scritto:

> 
> Oddio, si questo è vero. Io stesso ho lavorato con molti altri
> framework, a partire da M$ COM, ed io stesso continuo a manutenere del
> codice scritto in cose antidiluviane (devo avere in gestione persino un
> pezzetto di COBOL da qualche parte...). Tuttavia, .NET è qualcosa di
> molto diverso dalle cose che ho visto finora e, soprattutto dopo
> l'avvento di Mono, credo che rappresenti qualcosa di realmente innovativo.
> 
mono secondo me soffre dello stesso problema di kaffe : essendo
implementazioni non "di riferimento" saranno sempre un po' indietro
rispetto alle capacita' del linguaggio e del framework originale. 
> Per capire cosa intendo, bisogna forse guardare a MS Singularity ed a
> SharpOS (www.sharpos.org). C# e .NET sono qualcosa di molto diverso da
> quello che M$ stessa crede. Sono qualcosa che può significare un
> cambiamento radicale nel modo di concepire il software, un cambiamento
> molto più profondo di quello per cui M$ li ha progettati e li pubblicizza.
> 
mai visti prima .. comunque per qul poco che ho letto sembrano mirati
piu' a incrementare la sicurezza che altro, tant e' vero che e' prevista
la loro interazione con NGSCB /palladium . inoltre appena sento parlare
di strumenti per l'analisi automatica di codice  (ho letto
ftp://ftp.research.microsoft.com/pub/tr/TR-2006-51.pdf ) inizio a
pensare che l'analisi manuale e' ritenuta non piu' necessaria ...
> > alla fine nessun linguaggio puo' insegnare alla gente a programmare ,e
> > chi lo sa fare bene puo' usare qualunque linguaggio . E' un po come
> > scrivere libri : non importa in che lingua e' scritto il libro , ma chi
> > l'ha scritto . imho come al solito .
> 
> Si, è vero ma... non del tutto vero. Mi spiego: ci sono linguaggi che
> portano davvero il programatore a maturare convinzioni ed abitudini che
> in seguito lo potrebbero condannare ad una esistenza da manovale
> dell'informartica. Mi dispiace fare dei nomi, ma uno di questi è Basic,
> in particolare Visual Basic. Un'altro, meno pericoloso, è Perl.
> 
> Ci sono altri linguaggi che invece ti fanno assaggiare ed apprezzare
> l'eleganza e la pulizia, come Python, Ruby, C#, D ed altri. Questi
> linguaggi insegnano qualcosa ai loro utenti, come certi tipi di
> architettura (edilizia) insegnano qualcosa ai cittadini in fatto di
> funzionalità, vivibilità ed eleganza.
in teoria e' vero ,ma  ho visto porcate scritte in java/jsp e programmi
per l'integrazione numerica scritti in basic  negli anni '80 funzionare
perfettamente   ... secondo me conta sempre piu' la persona .



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