[tc] Il controllo del file-sharing

Alessandro Crotti sandrinux.c a gmail.com
Mar 19 Giu 2007 20:40:41 CEST


On 6/19/07, Davide Vernizzi <davide.vernizzi a gmail.com> wrote:
>
> On 6/19/07, Marco Nenciarini <mnencia a prato.linux.it> wrote:
> > On Tue, Jun 19, 2007 at 05:20:50PM +0200, Riccardo Furlan wrote:
> > > Davide Vernizzi scrive il 6/19/2007 4:42 PM:
> > > > Il fatto è che inviando dati su un canale pubblico implicitamente
> accetti
> > > > che chiunque abbia accesso al canale sia in grado di fare tutto quello
> che
> > > > dici...
> > >
> > > Quindi, inviando una mail 'implicitamente accetto' che il mio messaggio
> > > possa essere
> > >
> > > 1) letto (sniffato)
> > > 2) schedato
> > > 3) valutato
> > > 4) trovato ok e quindi scartato
> > >
> > > da chiunque abbia accesso alle macchine che attraversa per arrivare a
> > > destinazione.
> > >
> >
> > Direi di no. Se il mio provider si mettesse a leggere la mia posta
> > senza autorizzazione (e io me ne accorgo, qui sta il difficile) una
> > bella denuncia al garante della privacy non glie la toglierebbe
> > nessuno.
> >
> > Ciao
>
> Certo, ma se un MTA che sta sul cammino verso il destinatario lo fa? Forse
> qualche giurista può chiarire cosa succede quando inviamo dati in chiaro su
> un canale pubblico... questione interessante.
>

Infatti, credo che il fulcro della questione sia questo.
Un conto è dire che chi ha accesso a un nodo qualunque tra partenza e
arrivo dei dati, è tecnicamente in grado di intercettarne il
contenuto, altro è stabilire se è legalmente autorizzato a farlo.
-- 
Alessandro
Chiedo scusa per la lunghezza della mia lettera, ma non ho avuto
abbastanza tempo per essere più sintetico. -- Blaise Pascal


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