[tc] a proposito del partito pirata
athos gualazzi
athosgualazzi a gmail.com
Mar 31 Lug 2007 16:20:37 CEST
Il 31/07/07, Stefano Bocconetti<s.bocconetti a mclink.it> ha scritto:
> Sono il "tipo" che si è avvicinato a Daniele, alla festa di Liberazione.
Purtroppo non ho potuto partecipare e quindi mi permetto di
risponderti io sollevando Daniele
>Quello che avrebbe sostenuto di far parte della mailing - sono
iscritto, come si vede, non >intervengo quasi mai ma sono iscritto - e
che ha blaterato qualcosa a proposito dei >finanziamenti di destra al
partito pirata svedese.
questa era la situazione di Daniele:
"Poi, intorno alle ore 24:00, il peso della calura estiva che mi ha
"cotto al forno" per tutta la giornata mi ha costretto a rientrare
in albergo giusto in tempo per poter collare sul letto."
quindi penso che dopo il trasferimento dalla Toscana alla capitale
fosse abbastanza spremuto. Per quanto riguarda il finanziamento al
piratpartiet.se ti do per buona la notizia che ti garantisco
ignoravamo.
>Sono quello che sostiene di lavorare in un giornale della sinistra.
Faccio il giornalista, >infatti, a Liberazione, da due anni e mezzo
(da quando Sansonetti è diventato direttore). >Prima, per ventisei
anni, ho fatto il giornalista a l'Unità. Tra l'altro, dal 2001 sono
stato il >caposervizio dell' unità on line. Comunque, non volevo dar
fastidio a nessuno, e se così è >stato me ne scuso.
nessuna scusa, Daniele era solo "cotto"
>Mi sarebbe piaciuto però discutere - anche nel dibattito al parco
della Resistenza - di una >questione che a me pesa come un macigno.
Questa: il partito pirata svedese (che sta agli >altri partiti pirati
un po' come il Manifesto di Marx stava ai primi partiti comunisti, è
>insomma una fonta di ispirazion! è - come spiegano i suoi promotori
- una diretta filiazione >del Pirate Bay. Pirate Bay che trovandosi a
corto di soldi e connessione, tempo fa, è stato >costretto ad
accettare soldi, connessione e banda offertagli da Carl Lundstrom. Che
non è >un nome qualsiasi nel panorama dell'imprenditoria nordica. E'
un nome che pesa e pesa >tanto. Negativamente (qualcosa sull'argomento
ha riportato anche punto-informatico). E' un >imprenditore del settore
della telefonia, promotore, "proprietario" e ancora oggi leader di un
>partito xenofobo. Razzista, con molte parole d'ordine filonaziste. A
scanso di equivoci - e >di questo mi sarebbe piaciuto parlare al
dibattito alla festa di Liberazione - non credo che >questo significhi
che il partito - i partiti - dei pirati sia (siano) inquinati. Al
contario, sono >convinto che il problema rivelato dalla Svezia
racconti altro. Racconti per esempio che in >mancanza di qualsiasi
sostegno (tecnico, finanziario ma anche politico, visto che la
>repressione! contro The Pirate Bay è stata tollerata dal governo
socialdemocratico, ora >travolto dalle ultime elezioni), gli spazi di
autonomia della rete non possono sopravvivere. E >allora, in mancanza
di altro si prende quel che c'è. Insomma, se non ci pensa la sinistra
>(non con i soldi, ovviamente, ma con politiche ed interventi) ci
pensa la destra. Questo è >anche quanto ho scritto in un articolo,
mesi fa, sul mio giornale. Di questo, >semplicemente di questo mi
sarebbe piaciuto discuterne. Tutto qui. E Daniele mi scusi >ancora se
l'ho disturbato mentre andava via dalla Festa.
Come vedi ho quotato tutta la tua e-mail senza ulteriori interruzioni
perché desidero che tutti la rileggano. Forse non sai che
sostanzialmente siamo nati dalla disperazione della ML di no1984.org
di non aver riscontro fuori dal web. Sull'idea del piratpartiet.se ti
dirò che, è una sensazione personale, la cosa ci lascia indifferenti
perlomeno nel complesso visto che più o meno tutti abbiamo lasciato
perdere dx e sx in quanto ci pare solo una questione partitica.
Se nei tempi andati si poteva banalizzare i due schieramenti come dx
che "antepone l'interesse dell'individuo a quello sociale" e
viceversa, oggi diventa estremamente difficile fare questa puerile
suddivisione, ci pare più una questione di inerzia storica e di
tifoseria di tipo calcistica più che una presa di posizione ragionata,
per non dire che abbiamo la sensazione che i leader siano affezionati
alle poltrone più che agli elettori, insomma non abbiamo una grande
stima dei nostri rappresentanti politici. Invece alcune questioni come
la cultura accessibile a tutti, con quel che ne consegue, la privacy e
i nuovi strumenti di divulgazione in generale riteniamo siano la nuova
alfabetizzazione e pertanto ci battiamo con chiunque la pensi come
noi, siamo un migliaio circa, di cui solo un paio di centinaia
iscritti alla Associazione di promozione sociale senza fini di lucro
Partito Pirata. Alcuni di noi sono aficionados della sx, altri della
dx ma tutti, più o meno entusiasti, sono per un'internet libera e non
asservita al mercato. Non siamo il partito del "tutto a gratis" ma men
che meno siamo solidali con la peppermint, semplicemente siamo
convinti che le enunciazioni sia in sede Comunitaria che della nostra
Costituzione in materia di Cultura siano profondamente disattese.
Penso che ci sia molta inconsapevolezza da parte dei nostri
concittadini sulle conseguenze di una libertà più o meno profonda di
accesso alla "cultura" nello sviluppo della nostra società e noi ci
arrabattiamo per almeno diminuirla.
Hai dato l'avvio ad un ottimo thread che spero si sviluppi anche tra di noi.
Buona giornata
athos
--
Athos Gualazzi
a.p.s. Partito Pirata
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