[tc] Fwd: [PP] ABBASSO IL DIRITTO D'AUTORE! ABBASSO LE CREATIVE COMMONS! W L'ANTICOPYRIGHT!
Nicola A. Grossi
k2 a larivoluzione.it
Mar 13 Feb 2007 22:30:00 CET
Giovanni Battista Gallus ha scritto:
>Beh è lo stesso Francione a parlare di "sentenza anticopyright", e si
>dilunga, nella sentenza medesima (e nelle altre 4 -
>http://www.antiarte.it/eugius/sentenza_anticopyright.htm), sulla
>circostanza che "la norma repressiva di base, la protezione penalistica
>- e non meramente civilistica del diritto d'autore - è desueta di fatto
>per l'abitudine di molte persone di tutti i ceti sociali, che, in
>diuturnitas, ricorrono all'acquisto di cd per strada o li scaricano da
>Internet", e parla espressamente di economia del regalo.
>Tutte queste affermazioni non sono peraltro utilizzate ai fini
>dell'esclusione dell'illiceità penale (nè lo potrebbero), ma viene
>utilizzato l'escamotage dell'escamotage dell'art. 54 c.p.
>
>Le argomentazioni riportate in sentenza sono poi riprese e ampliate
>proprio nella cyberagonia del diritto d'autore.
>
>
Che negli scritti di Francione possano rinvenirsi elementi presenti
nelle sue sentenze e viceversa,
è assolutamente logico, perché le sentenze non sono espressioni
algebriche e c'è spazio anche per la cultura.
Che il giudice Francione motivi una sentenza sulla base delle convizioni
filosofiche del Movimento Antiarte 2000 anziché sulla base della legge
è assolutamente illogico.
Così come sarebbe illogico se il giudice avesse parlato nella sentenza
di "sentenza anticopyright".
Quindi, voler capire l'attività politica di Francione e la sua idea di
quello che *dovrebbe essere* il diritto d'autore
attraverso le sue sentenze è privo di ogni logica, se non altro perché
Francione, *in qualità di giudice, applica la legge per com'è oggi non
per come lui vorrebbe che fosse domani*.
>Ma siamo sicuri che mettere sullo stesso piano la concezione
>tradizionale del diritto d'autore e le CC sia un approccio produttivo?
>
>
Le CC hanno introdotto qualcosa di nuovo nell'ambito del diritto d'autore?
No. Le CC hanno spiegato alle persone che non esiste soltanto il
full-copyright.
Prima ancora hanno fatto questo le licenze per il software libero.
Invece spesso si è parlato di rivoluzione nel diritto: non c'è nessuna
rivoluzione nel diritto.
C'è invece una rivoluzione nella società, ossia nel modo con cui le
persone dispongono dei propri diritti d'autore.
E questo Francione lo riconosce.
Ma non puoi pretendere che egli veda un cambiamento nel diritto se
obiettivamente non c'è alcun cambiamento.
>Anche perchè, come altri hanno già ribadito, le CC stanno avendo un
>notevole seguito, e saranno pure "il centro moderatamente riformista",
>ma sono una soluzione che cerca di mediare tra le varie esigenze.
>
>
Una soluzione basata sul diritto d'autore vigente e in tal senso
una soluzione conservatrice.
Altro è il discorso del moderato e del progressista sulla base della
tipologia di licenza:
le CC sono più moderate (in quanto più flessibili) di tante altre
licenze open content o libere.
Anche questo è un dato di fatto.
Saluti,
n.a.g.
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