[tc] Fwd: [PP] ABBASSO IL DIRITTO D'AUTORE! ABBASSO LE CREATIVE COMMONS! W L'ANTICOPYRIGHT!

Nicola A. Grossi k2 a larivoluzione.it
Mar 13 Feb 2007 18:47:46 CET


Le sentenze di Francione non hanno alcun nesso con la sua visione del 
diritto d'autore.
Non è che si capisce Francione leggendo le sue sentenze.
Dalle sentenze puoi solo vedere l'impostazione ermeneutica (vedi anche 
le citazioni che fa dell'Antolisei),
di un giudice che cerca di essere giusto là dove può esserlo.

Ma che Francione si metta a parlare di ulespazio o di anticopyright in 
una sentenza lo escludo.

Saluti,
n.a.g.

Francesco P. Micozzi ha scritto:

>Max Murdock ha scritto:
>  
>
>>Bhe sì in effetti aldilà di una sentenza a loro sfavore (sempre ben
>>accetta) il discorso non è mai stato abolire il diritto d'autore
>>quanto riformare perchè venga ricompensato e usato nel modo giusto...
>>E chi dice "abbasso le CC" secondo me ha capito ben POCO o nulla di
>>cosa vogliano dire e di cosa sia il diritto d'autore... :#
>>
>>cYa
>>  
>>    
>>
>A mio modesto modo di vedere nemmeno il giudice Francione nega
>l'istituto del diritto d'autore, nel senso che in un caso differente
>(leggasi "con soggetto agente diverso da cittadino extracomunitario in
>stato di necessità") dubito che avrebbe deciso allo stesso modo
>(assoluzione perché il fatto non costituisce reato... cfr art. 530 c.p.p.).
>Nella sentenza de quo (
>http://www.antiarte.it/eugius/sentenza_anticopyright.htm ) infatti,
>tutto il discorso ruota attorno all'applicabilità dell'art. 54 c.p.
>Questo articolo
>(*Art. 54* Stato di necessita'
>Non e' punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto
>dalla necessita' di salvare se' od altri dal pericolo attuale di un
>danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato,
>ne' altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al
>pericolo.
>Questa disposizione non si applica a chi ha un particolare dovere
>giuridico di esporsi al pericolo.
>La disposizione della prima parte di questo articolo si applica anche se
>lo stato di necessita' e' determinato dall'altrui minaccia; ma, in tal
>caso, del fatto commesso dalla persona minacciata risponde chi l'ha
>costretta a commetterlo. )
>integra quella che comunemente è chiamata "SCRIMINANTE".
>Ciò significa che un fatto altrimenti illecito (un reato è sicuramente
>un fatto illecito o antigiuridico) in sua presenza diventa perfettamente
>lecito (ossia "non antigiuridico"). Questo fa mancare uno degli elementi
>del reato che è appunto l'antigiuridicità o l'assenza di cause di
>giustificazione (altrimenti dette scriminanti).
>Tra le altre scriminanti ricordo a me stesso: consenso dell'avente
>diritto; esercizio di un diritto o adempimento di un dovere; legittima
>difesa...
>L'articolo in questione (54) può applicarsi a tutti i fatti di reato...
>non solo a quelli previsti dalla normativa in tema di diritto d'autore.
>Si pensi, ad esempio, all'omicidio.
>L'esempio di scuola è quello del naufrago che, per evitare di affogare
>ammazza il suo compagno di sventura aggrappato al tronco di legno che
>può tenere a galla solo una persona.
>Mi pare di aver visto applicare lo stesso articolo anche in altre
>sentenze in casi analoghi a quello trattato da Francione.
>Tuttavia ho dato solo una lettura rapidissima alla sentenza in oggetto.
>saluti
>Francesco
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