[tc] Fwd: [PP] ABBASSO IL DIRITTO D'AUTORE! ABBASSO LE CREATIVE COMMONS! W L'ANTICOPYRIGHT!
Nicola A. Grossi
k2 a larivoluzione.it
Mar 13 Feb 2007 14:58:37 CET
athos gualazzi ha scritto:
>
>>Comunque sia anche le CC tendono a convalidare il "diritto d'autore",
>>sicuramente in modo più sociale dell'attuale rivendicato dalla SIAE ma
>>sempre basate sul concetto che l'autore non deve niente alla società
>>ma è unico proprietario della sua opera.
>>La teoria dell'abolizione del "diritto d'autore" di Gennaro Francione,
>>Nicola A. Grossi e altri ns amici è meritevole di approfondimento
>>sicuramente perché si basa su un concetto sociale che è da molti
>>ritenuto alieno o perlomeno utopico, il tutto va ricondotto al
>>concetto di proprietà individuale o collettiva, del debito sociale di
>>ogni individuo e del suo merito nei confronti della collettività. Al
>>di là del semplice, a questo punto, derimere sul "diritto d'autore" i
>>concetti espressi toccano l'essenza stessa dell'essere umano e dei
>>rapporti intercorrenti fra gli individui.
>>L'unica cosa che posso dire è che ritengo realizzabile il paradiso ma
>>ancora troppi di noi non ci credono, quindi l'unico modo è di
>>avvicinarci a piccoli passi........tutto quì.
>>buona giornata
>>athos
>>
>>
Tengo solo a precisare che l'*anticopyright di Francione non è il
no-copyright*.
Secondo Francione non si tratta di cancellare dalla faccia della terra i
diritti d'autore, ma di passare dal concetto proprietà esclusiva
al concetto di detentio. Proprietaria è l'Umanità e detentore è
l'autore, che continua a vantare diritti
morali e commerciali, benché limitati (limitazioni analoghe si hanno con
licenze come la GPL, che prevede la rinuncia all'esercizio esclusivo di
TUTTI i diritti di utilizzazione economica; nelle Creative Commons,
invece, questo avviene soltanto nella by e nella by-sa:)
lo dico a Nenciarini).
Spero che questo induca all'approfondimento (Francione argomenta con
riferimenti che spaziano dalla filosofia classica alla scienza
giuridica) e a capire perché quando Francione dice "abbasso le creative
comons"
non intende affatto eliminarle (anzi, segue la missione di Creative
Commons con vivo interesse) ma invitare a compiere un passo ulteriore
a livello di background giuridico e sociale.
Il no-copyright, invece, è l'altro nome del public domain (che è diverso
dal nostro pubblico dominio perché non necessariamente
"convive" con i diritti morali).
Il movimento no-copyright vorrebbe l'esistenza del solo pubblico dominio
e quindi l'abolizione del diritto d'autore.
Ah, per quanto possa interessare forse soltanto a Gualazzi, la mia
teoria è ancora diversa da quella di Francione
(sebbene la mia "Dorosfera" e la "Cyberpansofia" di Francione siano
concetti assimilabili), ma non per questo
leggo un titolo ed emetto inappellabile sentenza ("ha capito ben
poco"... era meno dispregiativo un "non capisce un cazzo").
Saluti,
n.a.g.
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