[tc] E' arrivata la risposta Chiariglione...

Max Murdock maxmurd a gmail.com
Mar 11 Dic 2007 02:40:08 CET


Non è diretta al nostra Ale belsì a Rossato, ma sono sicuro che la
troverete molto interessante:
Dmin.it, risposta ad Andrea Rossato
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2138098

Qualche spunto di riflessione qua e là, per quello che posso
permettermi di dire la mia... pensateci su, cestinatelo, fatene quel
che volete, tanto ormai la penna m'è scappata...

Si parla di proprietà intellettuale (PI). Ma si parla di copyright,
diritto d'autore, brevetti sulle idee? Di cosa?
"La voce di maggior peso dell'export degli Stati Uniti è appunto la PI"
Benissimo, io pensavo fosse ben altro (evito battutacce: immaginatele)
ma se ciò si traduce in brevetti, soprattutto sulle idee, non credo
affatto che sia una cattiva idea esserne contro...
O forse si intende l'industria dell'intrattenimento?... Probabilmente.
Bhe è questione di mettersi d'accordo, c'è a chi va bene che un'opera
sia protetta 70 anni dopo la morte dell'autore e c'è chi ritiene che
sia un intollerabile sopruso verso la cultura e la libera fruizione
del sapere, fatti salvi i guadagni legittimi che un autore possa fare
sulla sua opera. Ma tutta la vita + 70 anni di eredità sono TROPPI.
E' ovvio che siamo, e non vedo come non esserlo, contro questo sistema.
Se Chiariglione invece è a favore come sembrerebbe, forse si capisce
come lo sia anche per i drm.

Sempre sulla PI "i molti che ne hanno non riescono a valorizzarla, ed
infine i moltissimi che potrebbero crearne non lo fanno perché sanno
che non riusciranno a farne niente"
Questo non è affatto vero! Come si fa a dire che "se non ho ritorno
economico non creo"?...
E l'espressione dell'estro, della cultura, la voglia di venire fuori,
il solo gusto di farlo per sè stessi? Dobbiamo essere tutti
condizionati dal dio denaro e se una cosa non ci rende non farla? E'
così che lui pensa che ragioni la gente, gli artisti? A me sembra
proprio che non sia così... Non dico che chiunque ha una chitarra e
uno spartito corre dal produttore, ma non ho mai sentito nessuno dei
miei amici musicisti rinunciare a suonare e comporre a priori perché
tanto non gli avrebbe reso.
Chi ha bisogno dei miliardi degli U2? Ok non farebbero schifo a
nessuno ;) ma vedo che la gente campa anche senza ville e piscine.

"Rossato sembra poi pensare che il Digital Rights Management (DRM) sia
male. Dipende, ma fino a prova contraria la parola "management"
significa gestione e non protezione come molti ritengono (può esistere
DRM senza protezione; le misure di protezione specificamente si
chiamano TPM)"
Mi pare una questione di lana caprina, sappiamo benissimo come si
traduce management e invece come si tradurrebbe nella realtà di
dispositivi e ammennicoli, non per nulla sarebbe giusto chiamarla
"digital restriction management"
Sappiamo benissimo cosa significhi drm per le industrie, come vogliano
applicarlo e come lo stiano facendo ledendo i diritti di uso degli
utenti (se compro un cd protetto non so dove lo potrò sentire e dove
no!)
Questo sarebbe bene secondo Chiariglione?

"Se invece si vuole includere nel DRM anche la protezione dei
contenuti (le TPM)"
Qui mi pare che la confuzione regni sovrana. Il TPM sarebbe il
protettore dei contenuti? E chi l'ha detto? Trusted Platform Module,
per ora un chippettino che fa diverse cose che non sto a ricordare
quii, tra cui bhe uno degli effetti finali sarà sicuramente
l'applicazione del controllo di restrizione digitale. E' l'unico modo?
No, E' l'unico scopo? Neppure...

"come sembra intendere in modo univoco Rossato con l'acronimo DRM
usato in modo estensivo, sono assolutamente d'accordo che l'uso che si
fa di questa tecnologia da parte di alcuni è odioso a molti."
E perché i drm non sono stati inventati aposta per restringere l'uso?
Scendiamo dal pero per favore eh...
E poi, l'uso è odioso a molti, e a Chiariglione? Probabilmente no?...

"Questo però, più che delle tecnologie TPM, è colpa dell'impianto
legislativo in vigore che in Italia va sotto il nome di Legge sul
diritto d'autore,"
Eh sì, una tecnologia che si può tranquillamente pensare sia stata
ideata per avere il CONTROLLO TOTALE su tutte le apparecchiature
elettroniche, eh sì, è incolpevole di fronte alle cattive leggi
italiane...
Che ci sia il fair use o no,al tpm importa? NO.
Che un cd comprato con protezione io non lo possa sentire su tutti i
lettori che voglio, anche se è un mio diritto sancito, importa a
qualcuno? NO. Decidono loro, i drm e i tpm finora anche in barba alle
leggi. E se le leggi hanno uan colpa, è di non essere abbastanza dure
con chi toglie i diritti al consumatore...

"Rossato sembra anche pensare che il Trusted Computing (TC) sia male"
TI ASSICURIAMO CHE NON E' AFFATTO IL SOLO!!!!!! :OOO

"Forse, ma nel mondo reale, la maggior parte dei laptop arrivano oggi
con il Trusted Platform Module (TPM) del TC montato dalla fabbrica.
Che facciamo? Scriviamo una lettera ad Intel chiedendo loro di non
mettere più il TPM nelle sue CPU? Scriviamo una lettera al Trusted
Computing Group chiedendo di desistere? Altri l'hanno fatto e sappiamo
i risultati."
Innanzitutto, chi l'avrebbe fatto? A quali (non) risultati allude?
Innanzitutto i risultati sono che allo stato attuale il sistema
principe per attuare il tc, Vista, non è ancora messo in grado di
farlo, ne sono convinto, proprio per la resistenza messa in atto da
gruppi come no1984.org, che hanno messo sull'avviso il popolo
informatico e ha costretto a un ripiego (temporaneo?) chi invece
voleva introdurre presto e bene il tc. Tant'è che la mpaa si sta
lamentando e vuole pensare a soluzioni alternative.
E che devo dire continuano a vigilare su proposte quantomeno
interlocutorie come quelle di dmin.it.
Torniamo indietro. Mi pare di leggere che bhe ormai il tpm è lì e
allora che facciamo, caliamo le braghette subito o tra 5 minuti? Ma
stiamo scherzando spero!!! Ed è falso che il tpm sia nella maggior
parte dei portatili, e anche se fosse quelli non sono certo la maggior
parte dei pc sul mercato.
Questo discorso nel complesso fatica proprio a trovare un senso
liberale e illuminato secondo me. Prendiamo il tc che tanto ce lo
hanno messo di già in tasca. Eh sì. Sono convinto che un sostenitore
del tc direbbe le stesse cose!...

Riguardo ai due punti specificati da Chiariglione alla loro proposta,
mi auguro per loro che sia come dice lui, ma a me non interessa,
perché non l'appoggerò comunque.

Errori "tecnici" molto significativi? E la sua definizione di TPM
allora cosa è?...
"iDRM non è un "sistema", è solo un insieme di tecnologie utilizzabili
dagli interessati per costruire sistemi"
La definizione di sistema è così vasta che non mi pare proprio il caso
di spaccarci il pelo in quattro sopra... bhe... volendo ne potremmo
discutere per tutte le sere d'inverno davanti a un bel caminetto
acceso... :)

"della proposta dmin.it e cioè la possibilità di utilizzare iDRM non
soltanto come sistema di protezione"
...ma non s'era detto che il drm è un insieme di tecnologie (auff) di
gestione? E ora mi diventa di protezione?... Hmmmmm........

"Questo è noto ma non è causato dall'iDRM, piuttosto da quello che ho
chiamato prima l'impianto della legge d'autore a cui iDRM non fa altro
che adeguarsi (e come potrebbe fare altrimenti?)."
Bhe realizzare e avallare strumenti di attuazione PRATICA come tpm e
tc per l'idrm non mi pare il massimo della vita se uno pensa che le
leggi siano sbagliate. Se Chiariglione pensa che siano giuste così, fa
benissimo a volere l'introduzioine di qualcosa che obblighi l'utente a
piegarsi ai voleri precisi e puniuali dell'avente diritto. E dire che
la legge italiana (mondiale?) è a favore di chi detiene i diritti non
è certo una giustificazione per voler creare metodi e apparecchi
(insiemi di tecnologie?) per rafforzare e stabilire il controllo su di
essi. A meno che, appunto, non si sia in totale accordo con la piega
dell'impianto legislativo dei "70 anni dopo la morte".
E allora non vedo perché vergognarsi di volere che il tc/tpm diventi
obbligatorio per legge in tutti i dispositivi, e protestare se lo si
fa notare. Non ci starà scritto, ma mi sembra naturale che chi la
pensa così lo voglia. Io se lo ritenessi, lo vorrei!...
L'interoperabilità, che a prima vista favorisce l'utente finale,
secondo me poi è solo una mano all'industria che se si mette d'accordo
evita che gli utenti restino spiazzati "oddio cosa scelgo cosa compro
cosa regalo per Natale?" Blu-ray e Hd-dvd non insegnano? E che poi
protestino in caso di mancata fruizione dei loro diritti. Le class
action arriveranno pure qui.

"L'iDRM invece è proprio l'occasione per rivedere questi
sbilanciamenti ed apportare gli opportuni cambiamenti e questo non
sulla base di preconcetti, ma di evidenza acquisita con l'uso dei
sistemi iDRM sperimentali"
C.v.d. :##

"A "scenari più bui ed inquietanti di quelli tratteggiati dalla
fantasia di George Orwell nel suo romanzo '1984'" senza peraltro
descriverli"
Credo che basti solo paventarli, e qui a 1984.org sappiamo
immaginarceli benissimo. Se siamo i soli, sappiamo dare ottime lezioni
a riguardo...

"ma posso affermare che la proposta dmin.it porta a risultati che non
sono né bui né inquietanti, e cioè:"
Vediamo...

"Abbassamento della soglia di accesso alla distribuzione da parte di chi crea"
Già. Come se chi crea e distribuisce su internet ce l'avesse così alta...
"Facilità per un fornitore di servizi di agganciarsi a catene del valore altrui"
E cioè?...
"Possibilità per un consumatore di accedere a e fruire in tutta
libertà di tutte le opere pubblicate in Italia."
Ma che vuol dire?? P2P???... Sono sinceramente sbalordito, con i drm
(pardon: idrm) avremo libertà di fruizione così alta...?

"Al contrario di ciò che avviene oggi."
Questo è verissimo. Nel mio lettore mp3 o cellulare non c'è nessun
chip fritz imposto per legge che interpreta le restrizioni digitali e
le applica al bit.

"Scusate se è poco."
Sottoscrivo. E' molto più che tanto... Ma forse non nel senso che dice
Chiariglione...

notte
-- 
Fabrizio Felici
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Per un'informatica libera http://www.no1984.org/


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