[tc] Emendamento a legge finanziaria su industria dei supporti digitali ed equo compenso siae
athos gualazzi
athosgualazzi a gmail.com
Mar 4 Dic 2007 15:17:13 CET
Il 04/12/07, Nicola A. Grossi<nag a area01.org> ha scritto:
> <<la norma non contrasta con il diritto comunitario poiché la Direttiva
> 2001/29/CE stabilisce che il compenso è facoltà degli stati e non
> obbligo e, inoltre, non stabilisce da chi è dovuto l'equo compenso
> medesimo>>
>
> Sì, però ci si dimentica di dire che, in base alla Direttiva citata,
> togliere l'equo compenso significa _cancellare la copia privata_.
>
>
> E' questo che si vuole?
>
> Non era meglio consentire sempre, a fronte dell'equo compenso, la copia
> privata anche digitale, anziché mettere nell'illegalità, da un giorno
> all'altro, milioni di cittadini che hanno, ad esempio, in auto copie
> (per evitare di graffiare il supporto originale) private di cd
> regolarmente acquistati?
>
> Che facciamo? Allunghiamo la lista dei fuori legge?
>
> In base a questo emendamento, in Italia sarà come in Inghilterra e in
> Irlanda, dove non è previsto l'equo compenso e dove, per questo, la
> copia privata, anche quella analogica, è fuori legge; ma con una
> importante differenza: loro hanno recepito la suddetta Direttiva in modo
> diverso (hanno fatto una scelta precisa sin dall'inizio), chi propone
> l'emendamento, invece, vuole "cambiare in corsa" (mettendo fuori legge
> milioni di onesti cittadini da un giorno all'altro), con tutti i
> problemi che ne conseguirebbero.
>
> Viene da fare una battuta: tolta la tassa sui masterizzatori, che cosa
> avremo da masterizzare se non sarà possibile fare nemmeno una copia privata
> di ciò che si è regolarmente acquistato?
>
>
> Noi avevamo proposto all'On. Titti De Simone - l'unica parlamentare (tra
> l'altro del vostro partito) che, durante la scorsa legislatura si era
> opposta, in sede di commissione, contro un certo recepimento della
> Direttiva 2001/29/CE - una soluzione ben diversa:
> http://www.scarichiamoli.org/main.php?page=lettere/de_simone
>
> Permettere sempre la copia privata digitale, significa infatti eliminare
> de facto la funzione di TPM/DRM e acquistare una libertà all'oggi negata.
> Non bisogna "cambiare in corsa" imitando altri Paesi membri (e subirne
> le conseguenze), ma bisogna essere i primi in Europa ad adottare una
> soluzione forte (anch'essa compatibile con l'EUCD) di libertà e civiltà.
>
> Se poi volete ridurre il costo dei cd, riducete l'iva sul prezzo del cd:
> http://www.abbassalamusica.it/ (iniziativa dell'On. Poletti, anch'egli
> in commissione cultura)
>
> Anche l'On.Poletti, col quale mi sono sentito molte volte
> telefonicamente, si è detto sempre disposto a lavorare sulla NOSTRA
> proposta.
>
> Un interessamento alla NOSTRA proposta è arrivato anche dal Sen. Bulgarelli.
>
> Quindi, spero che una buona volta chi, tra i parlamentari, è interessato
> alle libertà digitali (non sono molti, purtroppo, ma c'è il vantaggio
> che si fa prima a riunirli) si metta d'accordo per presentare un
> emendamento un poco più lungimirante non solo nei confronti di SIAE (per
> la quale si predispongono nell'emendamento tutti i "paracadute") ma
> anche nei confronti dei cittadini.
>
> Mi fermo qui. Grazie per la cortese attenzione.
>
>
> bye
> nag
>
ho capito male pensando che la differenza IVA costituisca l'equo
compenso (73 ml) garantiti dallo Stato? la copia resterebbe legale
athos
--
Athos Gualazzi
a.p.s. Partito Pirata
http://www.partito-pirata.it
http://www.piratpartiet.it
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