[tc] Emendamento a legge finanziaria su industria dei supporti digitali ed equo compenso siae
Nicola A. Grossi
nag a area01.org
Mar 4 Dic 2007 11:49:32 CET
<<la norma non contrasta con il diritto comunitario poiché la Direttiva
2001/29/CE stabilisce che il compenso è facoltà degli stati e non
obbligo e, inoltre, non stabilisce da chi è dovuto l'equo compenso
medesimo>>
Sì, però ci si dimentica di dire che, in base alla Direttiva citata,
togliere l'equo compenso significa _cancellare la copia privata_.
E' questo che si vuole?
Non era meglio consentire sempre, a fronte dell'equo compenso, la copia
privata anche digitale, anziché mettere nell'illegalità, da un giorno
all'altro, milioni di cittadini che hanno, ad esempio, in auto copie
(per evitare di graffiare il supporto originale) private di cd
regolarmente acquistati?
Che facciamo? Allunghiamo la lista dei fuori legge?
In base a questo emendamento, in Italia sarà come in Inghilterra e in
Irlanda, dove non è previsto l'equo compenso e dove, per questo, la
copia privata, anche quella analogica, è fuori legge; ma con una
importante differenza: loro hanno recepito la suddetta Direttiva in modo
diverso (hanno fatto una scelta precisa sin dall'inizio), chi propone
l'emendamento, invece, vuole "cambiare in corsa" (mettendo fuori legge
milioni di onesti cittadini da un giorno all'altro), con tutti i
problemi che ne conseguirebbero.
Viene da fare una battuta: tolta la tassa sui masterizzatori, che cosa
avremo da masterizzare se non sarà possibile fare nemmeno una copia privata
di ciò che si è regolarmente acquistato?
Noi avevamo proposto all'On. Titti De Simone - l'unica parlamentare (tra
l'altro del vostro partito) che, durante la scorsa legislatura si era
opposta, in sede di commissione, contro un certo recepimento della
Direttiva 2001/29/CE - una soluzione ben diversa:
http://www.scarichiamoli.org/main.php?page=lettere/de_simone
Permettere sempre la copia privata digitale, significa infatti eliminare
de facto la funzione di TPM/DRM e acquistare una libertà all'oggi negata.
Non bisogna "cambiare in corsa" imitando altri Paesi membri (e subirne
le conseguenze), ma bisogna essere i primi in Europa ad adottare una
soluzione forte (anch'essa compatibile con l'EUCD) di libertà e civiltà.
Se poi volete ridurre il costo dei cd, riducete l'iva sul prezzo del cd:
http://www.abbassalamusica.it/ (iniziativa dell'On. Poletti, anch'egli
in commissione cultura)
Anche l'On.Poletti, col quale mi sono sentito molte volte
telefonicamente, si è detto sempre disposto a lavorare sulla NOSTRA
proposta.
Un interessamento alla NOSTRA proposta è arrivato anche dal Sen. Bulgarelli.
Quindi, spero che una buona volta chi, tra i parlamentari, è interessato
alle libertà digitali (non sono molti, purtroppo, ma c'è il vantaggio
che si fa prima a riunirli) si metta d'accordo per presentare un
emendamento un poco più lungimirante non solo nei confronti di SIAE (per
la quale si predispongono nell'emendamento tutti i "paracadute") ma
anche nei confronti dei cittadini.
Mi fermo qui. Grazie per la cortese attenzione.
bye
nag
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