[tc] autistici e la destra (era a proposito del partito pirata)

4n1s vorsokratiker a ml1.net
Gio 9 Ago 2007 12:02:14 CEST


Claudio Brovelli wrote:
>> ==========================
>> Date: Wed, 08 Aug 2007 19:28:33 +0200
>> From: 4n1s <vorsokratiker a ml1.net>
> 
>> Vi ho esposto la mia opinione quì:
>> http://www.makeinstall.it/aforisma-sulla-censura.html
> 
> Approvo in parte, trovo corretta la tua posizione riguardo al fatto che la censura e' una sconfitta,

Ne sono lieto, anche se imho è per i poteri precostituiti una gran
vittoria, piuttosto che una sconfitta.

> Trovo un pochettino subdolo (ma e' solo una mia opinione, non prendertela male)
> delegare, come proponi tu, a dei siti "istituzionalizzati" che dovrebbero spiegare al popolo bue
> per quale motivo le idee esposte in quel sito "canaglia" sono "sbagliate". Anche se non lo censuri.
> Ovviamente anche il sito "istituzionale" avrebbe il diritto di esporre le proprie idee in contrasto con quelle
> che il sito "canaglia" sbandiera, ma qualcosa in questo ragionamento mi porta a pensare ad un uso della cultura e financo della psicologia come sistema di controllo... Solo apparentemente meno coercitivo della bieca censura.

Tenterò di difendere la mia proposta, anche se come espresso nel post,
sono sicuro che ce ne siano altre possibili.
La mia proposta è motivata dalle seguenti considerazioni (non espresse
nell'aforisma):

1)Certi argomenti sono molto delicati e richiedono particolari
attenzioni nell'essere trattati; in particolare purtroppo non tutte le
persone hanno una preparazione culturale adatta ad affrontarli;

2)Non ostante il punto 1, ritengo sia non solo giusto ma doveroso che
questi argomenti vengano trattati e che vengano trattati da tutti;

3)È necessaria quindi la guida di persone più esperte, come a Scuola, né
più né meno.

Se vi è un grande pericolo in questa guida, cosa dire allore della
scuola che per 5 ore al giorno, 5 giorni la settimana, per almeno 10
anni plasma le menti dei bambini con dei programmi Ministeriali??..

Anche io sono cosciente che ci sono dei rischi e che dovrebbero esser
prese delle misure a garanzia dell'indipendenza e della libertà della
discussioni, ma ritengo anche che uno stato DEVE favorire il dibattito
ed utilizzare le sue migliori risorse per renderlo il più proficuo
possibile. NON SOLO quando si è piccoli e si "va a scuola".

I forum (non siti) istituzionali sarebbero in primo luogo uno strumento
per favorire la discussione ed il confronto tra cittadini; mentre i
moderatori dovrebbero assolutamente restare indipendenti dal governo.
Proprio a questo proposito ho proposto che siano dei
dottorandi/ricercatori/professori universitari, che per definizione e
nel loro stesso interesse professionale sono e debbono restare liberi ed
indipendenti nel loro lavoro.

> 
> 
> 
>> Per quanto riguarda se fare un mirror o meno al sito xenofobo 
>> (cut) dipende IMHO da quanta rilevanza mediatica
>> ottengono le due cose: se ottiene più rilevanza mediatica la 
>> protesta alla censura o la tesi xenofoba.
> 
> Questo IMHO e' un aspetto irrilevante. Il punto, sempre IMHO e' che la tesi, per quanto io la possa giudicare aberrante
> deve potere essere espressa. E se tale tesi ottiene una rilevanza mediatica considerevole e' per il motivo che una considerevole parte delle persone ritiene tale tesi giusta.
> 
> Tanta gente in germania credeva che Hitler fosse l'uomo giusto al momento giusto.
> Quello che e' successo lo sappiamo.
> 
> Prendiamo la macchina del tempo, torniamo alle berlino di quegli anni e spieghiamo che Hitler e' un pazzo, usando tutti i metodi mediatici di di cui siamo a conoscenza per scongiurare l'avvento al potere del terzo reich e l'olocausto?
> 
> Personalmente credo che sarebbe un errore. Che avremmo sventato quell'Hitler storico, ma che senza il sangue ed il dolore che da quella esperienza scaturirono, semplicemente non avremmo gli anticorpi per affrontare un eventuale nuovo "hitler", e la scena si ripeterebbe in altri tempi, in altri luoghi ma con perlomeno la stessa brutalita'.
> 
> Io non credo che si debba "preventivamente" educare per difendere il popolo (noi) dai suoi errori.
> Bisogna che gli errori si compiano. Non credo che la rilevanza mediatica data agli xenofobi/pedofili/omofobi/ecc...
> sia un errore. L'errore tuttalpiu' e non capire che se tale visione (per noi) aberrante si diffonde, ebbene, essa si deve diffondere, e sara' quello che sara'.
> 
> Cosi' e fatta la storia.

IMHO se una tesi aberrante si diffonde bisogna in primo luogo analizzare
lo stato dei fatti per cercare di capirne le cause, le ipotesi fondanti.
Perché si diffonde il razzismo?
Una volta individuate le cause si Debbono intraprendere delle azioni
volte a modificare la situazione scatenante di disagio.

Per quanto riguarda il fascismo o il nazismo, credi che il popolo abbia
veramente capito gli errori commessi? Personalmente penso di no.
Non l'ha capito perché non ha partecipato attivamente alla questione.
Quando è stato eletto Mussolini solo il 20%circa della popolazione aveva
diritto al voto e solo la metà di questi l'ha esercitato.
Il resto del popolo è stato trascinato in un qualcosa di cui non ha mai
preso coscienza. Senza contare che il popolo moderno è fatto dei figli
e dei figli dei figli di quelli che hanno vissuto quell'esperienza.

Concordo con la tesi che gli errori debbono poter essere commessi, ma
credo anche che non sempre sia necessario e soprattutto credo che il
popolo questi errori non li abbia mai fatti, semplicemente li ha subiti.

Questa non vuole essere un'apologia del popolo, sto solo cercando di
evidenziare quello che è sotto gli occhi di tutti:

-La maggior parte della popolazione è PASSIVA, non partecipa alla vita
civile, semplicemente si adatta allo stato di fatto. Questo oggi e tanto
più all'epoca.

Questo è l'unico grande errore che può essere imputato al popolo e che
come vedi continua comunque ad essere commesso. Per una serie di motivi,
tra cui l'impostazione gerarchica/massificata/alienante della nostra
società del "mercato del lavoro", la complicità della classe
dirigente/politica, etc..

Questo è il vero problema! Ritengo che uno stato che voglia veramente
migliorarsi e tutelare la libertà dei cittadini che lo costituiscono
debba cercare in tutti i modi di modificare questo atteggiamento, debba
cercare di stimolare la discussione, di rendere partecipi i cittadini.
Non può volutamente lasciarli soli nel loro passivismo per poi
addossargli le colpe di tutto.

Uno stato che si comporti in questo modo sarebbe né più né meno che una
tirannide mascherata da Democrazia. La Democrazia non può prescindere
dalla partecipazione popolare.
http://themadkurt.giovani.it/diari/820691/la_democrazia_e_gli_stati_uniti_damerica.html

Riguardo alla rilevanza mediatica.
Anche io ritengo che la tesi per quanto aberrante DEVE poter essere
espressa.
Tuttavia non credo che sia un aspetto irrilevante se tale idea aberrante
si diffonda più di un'idea giusta, quale è l'importanza della libertà
d'espressione. Tanto più se questa diffusione avvenga proprio per mano
di coloro che aberrano tale idea e difendono quella giusta.

Se il mirroring di un sito xenofobo arrecasse più danno che beneficio,
non andrebbe a mio avviso promosso.
Concludendo, come sempre la mia idea è quella che di volta in volta
bisogna analizzare la situazione e trovare la soluzione fattibile più
efficace per raggiungere lo scopo.*

Marco

*NB
Ciò non significa partecipare alla censura, ma opporvisi tutelando anche
gli altri ideali però.

PS
Per come è la situazione attuale, ritengo che il problema della censura
e della passività della cittadinanza sia ben più grave e diffuso
rispetto a quello della xenofobia. Quindi, ci dovrei Riflettere MOLTO
Bene su, ma penso che personalmente in questo momento farei da mirror
anche ad un sito xenofobo. Esplicitamente utilizzandolo come veicolo per
pubblicizzare il mio allarme.

PPS
Se è necessario potremmo spostare questa discussione nel serviziomail
del PP o in altro luogo più consono.

> 
> cla
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