[tc] autistici e la destra (era a proposito del partito pirata)
Claudio Brovelli
MJ1555 a mclink.it
Mar 7 Ago 2007 22:58:30 CEST
Mettiamola cosi'.
Dai miei ricordi personali, sia su autistici sia su indimedia
c'era un gran casino tra chi considerave iniqua ogni qualsiasi forma di censura
anche se operata contro i fascisti
e chi diceva che la liberta' non deve aiutare chi (i fascisti) la liberta' vorrebbe negarla
Piu' o meno la stora e' questa:
Un sito fascista venne chiuso dalle polizie perche' appunto fascista
Tale chiusura venne allora sentita da autistici e soci come una intollerabile minaccia alla liberta' di espressione
Alcuni crearono dei mirror
Altri si incazzarono contro chi li creo'
Non seguii allora la cosa, per cui non ho link o dati (eppoi son passati alcuni anni)
ma IMHO la vicenda a grandi linee ci riporta al tema di fondo:
Si deve censurare l'espressione, per quanto folle o criminale sia in rete?
Un governo ha il diritto per scopi nobilissimi di eliminare o limitare l'accesso ad un sito
infame, criminale, disgustoso, pericoloso?
Sempre IMHO no.
Per due motivi.
Primo la rete e' extraterritoriale. Per cui quello che e' illecito nel tuo paese non lo e' nel mio e viceversa
Quindi e' assurdo opinare che la rete possa essere sottoposta a vincoli legislativi limitati al territorio
(ed oltretutto sappiamo bene che non funziona tale limite. Tecnicamente e' superabile con poco sforzo e quindi inapplicabile)
Secondo la rete (intesa come la maggior parte della gente la intende) e' solo un protocollo: un www od al massimo un http.
Nella volonta' legislativa di controllare la rete, in realta' si legge solo l'inutile sforzo di controllare uno od al massimo due protocolli di comunicazione.
Tutti gli altri protocolli sono ignorati. (telnet, gopher, FTP, ecc...)
Sempre IMHO bisogna rendersi conto che una attivita' repressiva, seppure stimolata dal piu' nobile degli intenti
(difendere i bambini, per esempio), se tecnicamente e' superabile, e' fallimentare.
Quindi o si crea un reato di opinione (cosa assolutamente in contrasto con i principi della democrazia)
per cui di fatto, indipendentemente dalla maniera in cui vengono diffusi i bit, sostenere
una tale cosa (esempio: la clitoridectomia non e' un principio coranico) e' reato, indipendentemente dalla cultura dello scrivente
ed indipendentemente dal fatto che questo scritto rispecchi la verita' o meno.
Oppure si DEVE accettare la multiforme varieta' della rete.
Ed ai bambini ci pensino i genitori.
Eppoi non capisco per quale motivo un bambino si deve attaccare alla rete. Non ha amici con cui giocare?
IMHO ogni tentativo di controllo della rete e' una jattura, non porta a risultati ed aumenta smplicemente l'elenco dei divieti inutili.
Io non credo ad un governo che punisce le
consuetudini popolari. Tale governo e' fallimentare e la storia lo dimostra.
Quindi io credo che sia corretto ANCHE difendere la liberta' di espressione
di chi non ci garba, fosse anche forza nuova o peggio.
Ovviamente mi riferisco esclusivamente alla rete.
Se qualcuno inizia a picchiare o ad aggredire fisicamente
AL DI FUORI della rete, come Smokher ci racconta stia avvenendo a Roma
Be, li il discorso cambia.
Faccio una ultima personale considerazione a questo proposito.
IMHO nel momento in cui qualcuno ti aggredisce (fisicamente e fuori dalla rete)
per il semplice motivo che non assomigli a quello che
per questo qualcuno e' "giusto"
Hai due possibilita'
La prima:
Li prendi uno per uno e li marmelli in un vicolo
senza il branco sono tutti vigliacchi.
La seconda: ti fai coraggio e vai tu da loro
e gli spieghi le cose come stanno. Magari sempre uno per uno.
Certo la seconda ipotesi e' la piu' difficile.
Cla
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