[tc] Ecco chi scrive le nuove regole del diritto d'autore

athos gualazzi athosgualazzi a gmail.com
Gio 5 Apr 2007 09:48:38 CEST


Il 05/04/07, allanon<allanon a alaimo.org> ha scritto:
> Wed 04 April 2007, alle 10:16 +0200, athos gualazzi ha scritto:
> > Praticamente Nicola ha fatto presente che nonostante una facciata di
> > neutralità chi decide sono quelli della controparte e questo grazie
> > alle involuzioni del legalese :-)
> > oggi è una giornata piovosa ....... un po' paranoica.
> > buona giornata comunque
> > athos
> > --
>
> Non mi sono spiegato bene, e' questo gia e' una conferma a quanto penso
> (apparte che non so spiegarmi, ovvio :P )
>
> Non mi riferivo a Nicola, il punto e' che:
> quello che per me e' il legalese, per altri puo' essere il TC, o il
> free-sw, o la privacy.
>
> Insomma, intendevo dire che molte persone vedono certi argomenti come io
> vedo il "legalese".

il problema è proprio questo, hai presente la torre di Babele ?
mettici insieme il divide et impera ed avrai la ns democrazia

> Il che mi ha portato a spalancare la bocca, nel momento della
> comprensione di cio': ma allora non c'e' speranza, io posso continuare a
> stressare gli amici miei con link e discussioni su vari argomenti ma
> loro vedranno una cosa e una soltanto: "ARGOMENTI NOIOSI che sicuramente
> non interessano loro ma solo gli addetti ai lavori oppure i fanatici
> oppure ancora i tipi strambi"
>
> Il mio stupore e' nato dal fatto che prima io davo la colpa a loro nel
> non voler ascoltare, mentre ora mi scopro io stesso a commettere lo
> stesso errore.
> Cioe', da un lato mi sento piu' vicino a chi non capisce o non vuole
> capire, da un lato sono deluso di me stesso nello scoprire questo
> limite.

è un limite fisiologico, sono convinto che se parlassimo di linee di
ricerca matematica
sulla Probabilità Quantistica e le sue applicazioni alla Fisica e alla
Teoria dell'Informazione potresti perderci delle ore nello spiegarmi
in cosa consiste

>
> Ecco tutto,
> Nicola ha scritto e non poteva scrivere diversamente, il linguaggio e'
> quello, quello si usa e fin quando si usera' sono sempre gli altri a
> dover imparare a leggerlo.
> Si possono combattere battaglie per cambiare e snellire il codice, ma
> fin quando non si vinceranno, gli strumenti rimarranno sempre quelli.
> O si e' dentro o si e' fuori, senza scusanti. Io ne sono momentaneamente
> fuori, e la cosa mi innervosisce, cioe mi innervosisco con me stesso
> xche non ho intenzione di migliorarmi.

male, dovresti riconoscerti dei limiti, tutti abbiamo dei limiti, però
a questo punto vorrei chiederti cosa ci stiamo a fare qui ?
Posso dirti cosa ci faccio io:
premetto che il mio limite più fastidioso (per me) è la mia immensa
ignoranza, ne capisco veramente poco di tutto, intuisco, sottolineo
intuisco, non ne sono certo, che approfittando della mia incompetenza
cercano, chi con il legalese, chi con il tecnicismo, chi con il
politichese ecc. ecc. di limitarmi ulteriormente traendone vantaggio,
non a caso vedo il pericolo maggiore negli ostacoli alla libera
circolazione della cultura.
Qui ho trovato chi ne capisce in alcuni settori e mi permettono di
avere un pseudo quadro della situazione, prendendo in considerazione
la tua recriminazione, estremamente comune, mi sono ripromesso di
darmi da fare per cercare di tradurre le varie lingue in qualcosa di
comprensibile, leggi interessante, per tutti fermo restando che il
minimo comun denominatore dell'operazione è l'interesse di tutti e non
di pochi. Quando parlo coi miei amici non nomino nemmeno il TC ma
piuttosto il brevetto della Philips per inibire il telecomando, non
nomino la legge Urbani ma piuttosto che stiano attenti se vanno a
vedere Pirandello a non farsi derubare della percentuale SIAE cui non
ha più diritto, sul digitale terrestre chiedo loro se hanno fatto i
conti e se sanno che non potranno registrare niente di quanto ricevono
senza pagare ulteriormente ...... ecc. ecc.
Mi ripropongo, nel mio piccolo, di fare "allarmismo" visto che non ho
altre possibilità di suscitare interesse nei confronti di quello che
ritengo il problema fondamentale dell'accesso libero alla cultura.
Spesso, molto spesso, sono demoralizzato dai risultati che ottengo ma
non riesco a immaginare cosa fare diversamente.
Ricominciamo
buona giornata
athos


-- 
Athos Gualazzi
a.p.s. Partito Pirata
http://www.partito-pirata.it
http://www.piratpartiet.it


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