[tc] Alcuni sviluppatori di linux prendono posizione contro la gpl3
Alessandro Bottoni
alessandro-bottoni a libero.it
Gio 28 Set 2006 12:22:59 CEST
Davide Vernizzi ha scritto:
> Come da oggetto:
>
> http://lwn.net/Articles/200422/
>
> Commenti ed opinioni?
Ieri, Athos Gualazzi, Gino Diliberto ed io abbiamo rilasciato una intervista
telefonica ad Emmanuele Somma per RadioLinux (RadioRadicale). In quella
intervista ci è stato chiesto se il movimento "anti-DRM" e "anti-Copyright"
fosse sovrapponibile/compatibile con il movimento FLOSS.
Ho risposto che credo che si tratti di cose diverse che solo in alcune
occasioni perseguono scopi analoghi e/o compatibili.
La GPL3 è l'esempio più evidente di conflitto o, più esattamente, di divergenza
tra queste due esigenze. Sono due mondi che combattono "mostri" diversi, in
modi diversi, e che non sempre si trovano dietro la stessa barricata.
Tra l'altro, si deve tenere presente che il mondo FLOSS dipende strettamente
dalle licenze (aperte) per la difesa dei suoi prodotti nei confronti di abusi e
scippi. Di conseguenza non può proprio essere a favore di certe correnti
"radicali" che vorrebbero l'abolizione tout-court del copyright.
In modo simile, il mondo FLOSS (Linux) non può avere nessun interesse nel fare
una lotta "globale" _ad un qualunque criterio progettuale_, come quello che
riguarda i DRM, semplicemente perchè ha bisogno di poter decidere su questi
aspetti di design all'interno del /singolo/ progetto.
Viceversa, FSF ha bisogno di mettere giù dei paletti a difesa degli interessi
del consumatore e del cittadino. In un certo senso, agisce al livello "sopra"
il movimento FLOSS (quello in cui vengono prese decisioni politiche e legali di
livello "globale" od almeno "nazionale"). In un certo senso, il mondo FLOSS è
già adesso tenuto ad osservare le "regole" imposte (sopra la testa di noi
tutti) dalle leggi sulla Proprietà Intellettuale. FSF intende agire su questo
livello politico/legale e si aspetta (non molto realisticamente) che il
movimento FLOSS si allinei a questo "comune sentire" e partecipi attivamente a
questa battaglia.
L'errore è tutto qui: il mondo FLOSS non può avere interesse in questo livello
di discussione e non aiuterà mai FSF in una battaglia che non può condividere.
Se FSF dovesse riuscire ad ottenere un cambiamento nella legislazione locale o
mondiale sui DRM, Linus ed il mondo FLOSS non avrebbero nulla da ridire. Ma non
è un loro problema occuparsene dall'interno del mondo FLOSS. Sono livelli
logici diversi, con esigenze, obiettivi e problemi diversi.
Personalmente, credo che l'inclusione di una clausola anti-DRM nella GPL3 sia
doverosa sul piano ideologico e politico. Rappresenta una presa di posizione
importante ed ha un peso proprio perchè costringe gli sviluppatori a riflettere
(su un una cosa che comunque li riguarda) ed a prendere una posizione. La loro
posizione diventa simbolo di ciò che gli esperti del settore pensano dei DRM.
Sul piano logico e tecnico, tuttavia, è indubbiamente una pesante forzatura.
CU
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Alessandro Bottoni
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