[tc] apple: leopard, che ne pensate?
Davide Vernizzi
davide_vernizzi a yahoo.it
Ven 27 Ott 2006 09:29:02 CEST
La tua analisi è un po' brutale, ma condivisibile.
E' interessante l'ultima parte quando dici che i fornitori di contenuti
sono disposti ad accettare che gli utenti sgarrino un po', ma poco.
Claudio Brovelli wrote:
> apple e' una di quelle case che difficilmente sbagliano in colpo.
> la catena apple-disney-itunes-google-ealtrecose e' una alleanza
> molto significativa sul tema dei contenuti e della loro distribuzione
> praticamente una "santa alleanza" tra i "migliori" del "settore".
> Gli scambi di favore e di uomini chiave tra le varie aziende
> (oltreche' il ben noto scambio azionario tra le varie aziende)
> lascia presagire anche ad un osservatore sprovveduto quale sono io
> una coincidenza di temi e vedute.
> L'uso apparentemente "atipico" del famigerato chip da parte di apple
> e il sistema di fair use adottato da apple nella distribuzione di opere
> coperte da diritto ci fa capire che il buon steve jobs e' un dittatore "illuminato"
> (non per questo meno dittatore, ma del resto fa commercio, e deve anche
> far quadrare i conti in cassa)
> Un certo stile accomuna google apple e disney/pixar. Un certo modo di fare affari
> ed una certa avversione al "troppo rigido" tipico di gates (psicanaliticamente gates e' anale)
> Questo per tornare alla mia vecchia tesi
> (se ne parlava l'inverno scorso) apple sta smaterializzando il suo core business
> ormai vende idee, design, stili di vita (vende anche un sacco di ferraglia ma hacker
> pericolosissimi come maxxon se si chiamava cosi e dvd jan se si chiama cosi hanno fatto
> a pezzi i sistemi di drm e apple non dice un cazzo o quasi...
> disney e le sue controllate (disney controllata da apple del resto)
> diffondono gratis i loro contenuti
> google si sveglia un mattino ed inizia una sua lotta contro il copyright
> con una strizzatina d'occhio ma non troppo al mondo open source...
>
> beh... direi che il far west e' cominciato
>
> 1) I contenuti sono di chi se li prende e se li ridistribuisce
> (poi con gli autori viventi ci si mettera' d'accordo. i morti sono morti)
> 2) La gente vuole ascoltare madonna perche' gli abbiamo detto che madonna e'
> fica, la gente e' disposta a pagare (poco, ma e' un poco moltiplicato per taaanta gente)
> e non vuole essere rotta nei conigli se sgarra a piccole regole.
> 3) da una parte c'e' un blocco compatto (microsozz riaa e major) che fanno i cattivi
> dall'altra c'e' una tecnologia fichissima che si riesce anche (nei limiti) a crakare...
> 4) la gente sa che il mondo opensource e' gratuito ma difficile, diamogli un mondo closedsource
> a pagamento (ma lasciandoci fregare un pochettino ogni tanto) e diamoglielo "facile" diamoglielo "fico"...
> anzi, diamogli anche tante cose gratis. Tanto le hanno gia' pagate.
>
> La cosa importane e' che la gente NON pensi che esiste un altro e piu libero modo di distribuire i contenuti
> e che si possono levare di mezzo tanti inutili e costosi intermediari.
>
> E a questo punto mi chiedo quale sia la strategia del riccastro sudafricano che sposnosrizza Ubuntu...
>
> spero di non apparire confuso
>
> cla
>
>
>
>
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