[tc] apple: leopard, che ne pensate?

Claudio Brovelli MJ1555 a mclink.it
Ven 27 Ott 2006 00:06:50 CEST


apple e' una di quelle case che difficilmente sbagliano in colpo.
la catena apple-disney-itunes-google-ealtrecose e' una alleanza 
molto significativa sul tema dei contenuti e della loro distribuzione
praticamente una "santa alleanza" tra i "migliori" del "settore".
Gli scambi di favore e di uomini chiave tra le varie aziende
(oltreche' il ben noto scambio azionario tra le varie aziende)
lascia presagire anche ad un osservatore sprovveduto quale sono io
una coincidenza di temi e vedute.
L'uso apparentemente "atipico" del famigerato chip da parte di apple
e il sistema di fair use adottato da apple nella distribuzione di opere
coperte da diritto ci fa capire che il buon steve jobs e' un dittatore "illuminato"
(non per questo meno dittatore, ma del resto fa commercio, e deve anche
far quadrare i conti in cassa)
Un certo stile accomuna google apple e disney/pixar. Un certo modo di fare affari
ed una certa avversione al "troppo rigido" tipico di gates (psicanaliticamente gates e' anale)
Questo per tornare alla mia vecchia tesi
(se ne parlava l'inverno scorso) apple sta smaterializzando il suo core business
ormai vende idee, design, stili di vita (vende anche un sacco di ferraglia ma hacker
pericolosissimi come maxxon se si chiamava cosi e dvd jan se si chiama cosi hanno fatto
a pezzi i sistemi di drm e apple non dice un cazzo o quasi...
disney e le sue controllate (disney controllata da apple del resto)
diffondono gratis i loro contenuti
google si sveglia un mattino ed inizia una sua lotta contro il copyright
con una strizzatina d'occhio ma non troppo al mondo open source...

beh... direi che il far west e' cominciato

1) I contenuti sono di chi se li prende e se li ridistribuisce
(poi con gli autori viventi ci si mettera' d'accordo. i morti sono morti)
2) La gente vuole ascoltare madonna perche' gli abbiamo detto che madonna e'
fica, la gente e' disposta a pagare (poco, ma e' un poco moltiplicato per taaanta gente)
e non vuole essere rotta nei conigli se sgarra a piccole regole.
3) da una parte c'e' un blocco compatto (microsozz riaa e major) che fanno i cattivi
dall'altra c'e' una tecnologia fichissima che si riesce anche (nei limiti) a crakare...
4) la gente sa che il mondo opensource e' gratuito ma difficile, diamogli un mondo closedsource
a pagamento (ma lasciandoci fregare un pochettino ogni tanto) e diamoglielo "facile" diamoglielo "fico"...
anzi, diamogli anche tante cose gratis. Tanto le hanno gia' pagate.

La cosa importane e' che la gente NON pensi che esiste un altro e piu libero modo di distribuire i contenuti
e che si possono levare di mezzo tanti inutili e costosi intermediari.

E a questo punto mi chiedo quale sia la strategia del riccastro sudafricano che sposnosrizza Ubuntu...

spero di non apparire confuso

cla








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