[tc] A proposito del futuro sito...

daniel ddonato a email.it
Sab 21 Ott 2006 13:28:05 CEST


> > > E poi vi siete dimenticati che Linus ha scelto di supportare il TCG.

>> No. Linux NON supporta assolutamente il TCG. Non confodnamoci, Linux
>> ha nel kernel un modulo che lo rende compatibile col TPM

>definizione che da google di supportare riferito a programma o componente 
> hardware: potere essere utilizzato con 

L'idea che mi sono fatto io, posso anche sbagliarmi, è la seguente:
Il TCG (Trusted Computing Group) definisce le specifiche del TC a cui poi 
produttori di hardware e software devono attenersi. (Queste specifiche 
dovrebbero essere aperte e neutrali).
Linux, per parte sua, ha deciso di supportare le specifiche del TCG.
Perché le implementazioni del TCG funzionino è necessario che Hardware e 
Software si supportino a vicende.
I limiti all'uso di Linux rispetto al TCG sono dovuti solo al fatto che alcune 
implementazioni hardware del TCG, a causa dei numerosi brevetti in esse, 
pongono  limiti ai programmi scritti con GPL.
In definitiva, Linux non minaccia in nessun modo il TCG all'interno del TCG 
c'è chi minaccia Linux.
Linux inoltre non si pone il problema di tutelarci contro la Tivoization.
Ciò che ha reso il movimento del software libero incisivo fino ad ora è stato 
il fatto che la GPL ha difeso le libertà del software ed è riuscita a 
resistere all'impatto dei vari fori. Con il TCG c'è il rischio che la GPL 
venga svuotata del suo valore. Questo concetto si chiama 'Tivoization' (mi 
scuso perché non so come tradurlo in italiano). Tivoization è la creazionedi 
sistemi che incorporano software sotto licenze libere, ma che usano 
componenti hardware per limitare la libertà degli utenti di lanciare versioni 
modificate del software su quegli hardware.
Credo che limitare la Tivoization è un buon motivo per aderire alla GPL v.3.


> Alessandro Bottoni,  ormai
> uno dei massini esperti "contro" italiani:

sarei contento di sapere se Alessandro Bottoni (o altri) considerano corretta 
la mia sintesi

> > Se uno vuole essere trusted dovrebbe avere la libertà di esserlo come
> > di non esserlo...
> >

io credo che la libertà non è solo un fatto individuale. Se una quota 
consistente di persone aderisce al TC allora sarà difficile la vita di chi 
non vuole aderire. Inoltre, francamente fatico a capire le motivazioni per 
cui una utente 'liberamente' dovrebbe aderire al TC. 

> > Ad ogni modo, credo che a questo punto la strada di chi ha sostenuto il
> > software libero e chi l'open source tende a biforcarsi. La questione è
> > delicata e spinosa, io se devo scegliere seguirò quella del software
> > libero.

> Beh certo, ma spero che ciò non succeda

certo concordo con te :(((
daniel



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