[tc] Articoletto sulla nuova EULA MS per Windows Vista

Davide Prina DavidePrina a email.it
Sab 14 Ott 2006 16:31:15 CEST


Alessandro Bottoni wrote:
> MancaUSoft ha scritto:
>> giorno Fri, 13 Oct 2006 16:26:30 +0200 Alessandro Bottoni
>> <alessandro-bottoni> scrisse:
>>
>>> Lo trovate qui:
>>>
>>> http://www.oceanidigitali.it/drupal/vista_license
>> dall'articolo:
>>
>>    1. Il software che vi viene fornito è sotto il vostro completo
>> controllo, tanto è vero che vi vengono forniti di esso anche i
>> sorgenti. L'unica cosa che non potete fare è venderlo o noleggiarlo
>> (visto che non vi appartiene). 
>>
>> non ho mai letto ne' sentito parlare di una limitazione del genere.
> 
> Eppure c'è. La GPL (ed in genere le licenze libere) sono pur sempre licenze
> d'uso. Il software (i sorgenti) rimangono di proprietà di chi li ha scritti
> (della comunità).

aspetta un attimo.
Bisogna prima parlare di copyright ... senza copyright la licenza d'uso 
non ha valore legale.
Chi è il proprietario del programma (o perché l'ha scritto o perché ne 
ha acquisito la proprietà o ...) deve indicare esplicitamente che è lui 
che detiene i diritti d'autore con una dicitura simile a questa:

  Copyright (C) Pinco Pallino 2000, 2002, 2004-2006

Quindi ci deve essere:
* la scritta Copyright, per indicare che questa riga identifica l'autore
* il nome dell'autore (Pinco Pallino)
* gli anni in cui sono state fatte delle modifiche (questo è importante 
per capire se il copyright è ancora valido o meno)

Una volta stabilito il copyright si può parlare dei diritti/doveri che 
il detentore di tale diritto riconosce/impone agli utenti. Tutto questo 
è fatto molte volte con la licenza d'uso (per esempio la GPL o anche una 
inventata al momento dall'autore). Se non è presente la licenza d'uso, 
allora il software è proprietario e non è possibile utilizzarlo senza 
espressa autorizzazione dello stesso.
In pratica la licenza stabilisce come gli altri possono utilizzare 
l'opera ... devono rispettare la licenza per utilizzare tale opera in 
modo legale. Quindi io posso pagare un software anche 1.000.000 euro, ma 
se poi non rispetto la licenza, allora non ho i diritti legali per 
utilizzarlo.

Nota: lo stesso discorso è simile se ci sono più detentori del copyright

Quindi il software non è di proprietà di chi l'ha scritto, ma di chi 
detiene il copyright su di esso.

Se non erro c'è un solo caso in cui non c'è bisogno di copyright ... nel 
caso di rilascio al pubblico dominio.
Poi c'è il caso di opera anonima, ma il detentore del copyright può 
farsi riconoscere in ogni momento e vantare tutti i diritti sulla sua opera.

> Non è possibile (ri)vendere i _diritti_ sul software GPL
> semplicemente perchè non si ha il diritto di farlo (= non se ne è il
> proprietario).

bisogna capire cosa intendi per diritto. Se intendi che io non posso 
cedere i diritti di copyright del software OpenOffice.org, allora ti do 
ragione. Se però intendi che io non posso vendere a qualsiasi prezzo e a 
chiunque il software OpenOffice.org, allora stai sbagliando.
Le licenze GPL/LGPL garantiscono a chiunque di vendere a qualsiasi 
prezzo il software.
Volendo potrei vendere OpenOffice.org alla stessa Sun ... è sufficiente 
che questa mi paghi le fatture ed è tutto regolare.

> Le GPL e le altre licenze libere riconoscono sempre il diritto
> di (ri)vendere i _supporti_ (ad un prezzo ragionevole) ma non consentono mai di
> fare lo stesso con il _software_. 

qui ti stai confondendo.
Nella GPL c'è un'eccezione. Di solito si è obbligati a distribuire con 
gli eseguibili sotto GPL anche i sorgenti. Si può non distribuire i 
sorgenti solo se:
1) si permette a chiunque riceve gli eseguibili di poter entrare in 
possesso dei sorgenti nei successivi, se non erro, 3 anni
2) i sorgenti possono essere forniti a pagamento, ma solo per coprire le 
spese: copia, supporto usato, spedizione, ...

In pratica se tu crei un tuo programma e lo rilasci sotto GPL, allora 
puoi vendere e distribuire solo gli eseguibili GPL a qualsiasi prezzo. 
Però se io ricevo da te gli eseguibili, allora posso richiederti i 
sorgenti e solo in questo caso tu sei obbligato a farmi pagare al 
massimo una cifra "ragionevole"

Inoltre la licenza GPL indica che è possibile richiedere soldi anche per 
altri servizi "aggiuntivi": garanzia, assistenza, ...

La cosa che è "gratis" in tutto questo giro è la sola licenza GPL, 
infatti la FSF, detentrice dei diritti sulla GPL, ne permette l'uso a 
tutti senza alcun pagamento.

> Solo le BSD e le MIT permettono di usare il
> software all'interno di prodotti commerciali e quindi di rivendere il prodotto
> finito.

in realtà ci sono licenze d'uso (compreso anche software di pubblico 
dominio) che permettono di includere il software all'interno di prodotti 
proprietari ed alle volte non è richiesto nemmeno la citazione degli 
autori del lavoro inglobato.

> In tutti gli altri casi, usare un prodotto GPL all'interno di un
> prodotto commerciale o, peggio, tentare di rivenderlo tale e quale, è una
> violazione della licenza 

questo perché non si rispetterebbero i termini della licenza che 
prevedono tutto questo

> (questo è una conseguenza del famoso discorso della
> "viralità" della GPL).

questo è stato un tentativo di microsoft di screditare il software libero.
Qualcosa è virale se si espande senza che chi ne è colpito possa 
rifiutarlo. La GPL invece è applicabile ad un sorgente se e solo se il 
detentore del copyright la accetta come licenza d'uso per il proprio 
software.

Poi bisogna dire che il detentore unico del copyright (o tutti i 
detentori del copyright) di un software GPL può riemetterlo sotto 
qualsiasi altra licenza.

Possiamo dire che il TC ed il DRM potrebbero in alcuni casi diventare 
virali perché potrebbero contagiare tutto ciò che "toccano" senza 
neanche il consenso del detentore del copyright.

> Tra l'altro, il fatto che non sia possibile costruire un business di tipo
> "tradizionale"/commerciale (rivendita, noleggio, etc.) sul FLOSS è alla base
> degli enormi problemi di diffusione che conosciamo: le aziende rivendono

cosa?
Guarda che soprattutto negli USA alcune aziende sono diventate 
milionarie vendendo software libero ... questo soprattutto quando 
l'accesso ad internet non era così diffuso e a buon mercato.

Se non erro la Red Hat è stata l'azienda che ha fatto il maggior exploit 
nella borsa americana e vendeva software libero.

> volentieri Windows perchè permette di fare fatturato. Non è possibile fare
> fatturato in modo altrettanto diretto con il FLOSS. Bisogna costruire su di
> esso una azienda di servizi (assistenza, sviluppo, customizzazione, etc.) come
> Red Hat, Cygnus (http://en.wikipedia.org/wiki/Cygnus_Solutions), Progeny o
> simili. Di conseguenza molte aziende ignorano (ed osteggiano) Linux.

molti negozianti vendono prodotti proprietari perché le case che li 
distribuiscono:
* fanno accordi commerciali con i produttori dell'hardware, in alcuni 
casi ai limiti della legalità o oltre
* offrono incentivi ai distributori finali permettendo di ottenere 
guadagni consistenti e accollandosi tutte le spese di marketing/pubblicità
* garantiscono a chi vende il software al loro posto di accaparrarsi in 
alcuni casi delle aree di mercato (concessionari, ...)

Inoltre molti negozianti non sanno nemmeno dell'esistenza del software 
libero ... come molti utenti

Ciao
Davide

-- 
Dizionari: http://linguistico.sourceforge.net/wiki
Elenco di software libero: http://tinyurl.com/eddgj
GNU/Linux User: 302090: http://counter.li.org
Non autorizzo la memorizzazione del mio indirizzo su outlook




Maggiori informazioni sulla lista tc