[tc] GNU/Linux e TC

Alessandro Bottoni alessandro-bottoni a libero.it
Sab 14 Ott 2006 12:44:52 CEST


Paolo Holzl ha scritto:
> Per quanto concerne il Thrusted Computing penso che in parte Linux dovrà 
> supportarlo ma valutando ogni singola caratteristica e con la 
> possibilità di disabilitarlo in qualsiasi momento (nei limiti del 
> disabilitabile).

Questa infatti è la strada che sta seguendo. Nelle versioni del kernel
successive alla 2.6.12 ci sono già i driver per il TPM.

Personalmente avrei preferito un bell'anatema da parte di FSF e di Linus.
Qualcosa come "Tu che oserai anche solo pensare all'uso del TC verrai fulminato
sul posto e le tue ceneri verranno disperse al vento...". Una voce roboante che
proviene dall'alto potrebbe essere utile per l'effetto. ;-)

> Per quanto concerne il TC ritengo la guerra debba essere su vari fronti
> 
> 1) quello normativo (cosa il TC potrà fare e cosa no) vietando ogni 
> forma di controllo diretto dei dati (ad esempio).

Su questo punto, tutti gli iscritti alla Ml stanno facendo parecchio. La mia
personale speranza è che si aggiungano sempre nuovi "avvocati" disponibili a
tenere presentazioni e discorsi su questo tema.

> 2) quello di trasparenza, se proprio lo volete deve essere Open Source,

C'è www.opentc.org per questo ma su questo progetto sono piuttosto scettico.
Sicuramente è meglio di un TC closed ma non rimuove gran parte della
"closurness" che è per sua natura presente in un sistema crittografico come il TPM.

> 3) quello di vietare qualsiasi normativa che lo imponga.

Ho incluso qualcosa del genere in alcuni miei documenti di proposta:

http://alessandrobottoni.interfree.it/download/commenti_alle_TCG_BP20.pdf
http://oceanidigitali.it/drupal/alessandrobottoni.interfree.it/download/fornitura_leale_di_prodotti_e_servizi.pdf

> 4) quello di sensibilizzare tutti sui rischi di tale tecnologia.
> 5) convincere gli utenti a richiedere Pc senza TC.

OK, ma come? Qui continuiamo a parlare tra di noi. Bisogna trovare il modo di
portare questa questione all'attenzione della gente là fuori.

> 6) che sia facilmente e immediatamente attivabile / disattivabile senza 
> spegnere il PC (con smartcard o altro)

Teoricamente lo è. Il problema è che è come tagliarsi l'attrezzo per fare
dispetto alla moglie. Lo sarà sempre di più con il diffondersi di contenuti e
software che sfruttano il TPM per i sistemi DRM.

> 7) che non possa essere usato per attivare sistemi restrittivi della 
> concorrenza (una annotazione tanto generica quanto 'potente', per 
> esempio non deve vietare il reverse engineering di nuovi formati dati e 
> su questo ci sarebbe da discutere per vent'anni)

Per questo ci vuole un intervento legislativo (condotto da gente di sinistra, a
cui interessano i diritti dei consumatori, non da gente di destra a cui
interessano i privilegi commerciali delle loro aziende, ovviamente. Prima che
mi fulminiate, cerchiamo di capirci: Prodi è di destra. Anche Mastella,
Rutelli, Veltroni, Fassino, D'Alema, Follini e Cofferati sono di destra. Chavez
è abbastanza di sinistra.)

CU
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Alessandro Bottoni



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