[tc] proposta per filmato

jilt jilt a debord.ortiche.net
Mer 1 Nov 2006 12:39:32 CET


probabilmente ho dimenticato MOLTE cose

La proposta e' strutturata come una proposta di suddivisione e gestione 
dei contenuti, non ho ancora aggiunto i contatti con le persone che 
dovrebbero "svolgere" il lavoro nei fatti.
Quello che vorrei ottenere e' una visione chiara di quello che vogliamo 
fare, per poterne poi parlare con chiarezza anche con i "tecnici".
La situazione in cui ci troviamo e' uan situazione di bisogno da un 
punto di vista di mezzi tecnici, non solo di persone, questo loc apirete 
meglio in seguito.
Quello che ho fatto e' stato creare una scaletta di contenuti, 
dividendoli in una introduzione che servirebbe per presentare i 
personaggi, e in uno svolgimento in cui, grazie ad una serie di scenette 
(non tutte finite) si spiegano le eventuali situazioni future in cui ci 
troveremo a confrontarci col TC e l'azione dei DRM.
Queste situazioni dovrebbero essere le scenette ironiche di cui abbiamo 
parlato in lista, ma, nonostante le varie proposte, non sono ancora 
complete.
In alcuni di questi casi nel mio prospetto ho aggiunto una piccola 
spiegazione per far capire cosa dovrebbe vanire fuori dalla scenetta 
mancante.

Spero di essere stata chiara
se non lo sono stata ditelo e mi spieghero'; ecco a voi il mio parto 
mentale:

Propongo l'utilizzo delle slide di daniele pubblicate sul sito come 
traccia per il montaggio.
I programmi che propongo di utilizzare sono:
_cinelerra per il montaggio video(www.heroinewarrior.com/cinelerra)
_blender per le animazioni 3d
come motore di renderizzazione propongo di utilizzare yafrey
_mencoder persaldare le due tipologie di video in maniera veloce e pratica

Da notare che per terminare il lavoro su blender serve una notevole 
potenza di calcolo, se vogliamo rivolgerci a privati dovremmo cercare 
una renderfarm (ne ho trovata una da una azienda messicana, ma appunto, 
e' una azienda...); i ragazzi dell'hacklab di Bologna suggeriscono la 
possibilita' di utilizzare potenza di calcolo dell'universita', se 
questa opzione e' possibile si dovra' chiedere sia a bologna (e qui lo 
possono fare i ragazzi con cui ho fatto il mio filmatino sulla 
videosorveglianza) sia a torino (dove invece abbiamo attivati rapporti 
con persone di ingegneria che utilizzano blender e hanno molta 
esperienza in materia di open source.


Secondo me saranno molto utili i disegni di Daniele Masini come punto di 
partenza perche' ci permettono di creare scenari immediatamente 
comprensibili. (http://vandali.org/DanieleMasini)
N.B.:Questa prima sezione la possiamo costruire come una intervista 
esattamente come l'ultima sezione dedicata all'elenco dell'hardware e 
software da evitare..
Daniele dalle tue slide si puo' desumere anche un primo schema base su 
cui articolare i varii episodi che sono venuti fuori nelle proposte; 
cioe' per riordinare i pezzi del puzzle.
DEFINIZIONI DI BASE SCENARIO ATTUALE:
SULLA FIDUCIA
qui ci metterei Troy McClure
GLI ATTACCHI INFORMATICI
qui userei le slide di daniele e farei nascere l'”Immagine 
dell'hacker”(quello cattivo), da questa spiegazione, questo personaggio 
ci puo' servire per gli scenari seguenti.
SICUREZZA INFORMATICA
amministratore
software
crittografia (e qui userei proprio il diagramma di Daniele che non ha 
fronzoli ma e' chiaro)
Ognuno di questi passaggi serve per creare i personaggi dello scenario 
successivo; segua la presentazioen degli antagonisti:
I due personaggi che seguono dovranno spiegare i seguenti concetti:
1)_Cosa e' il trusted computing
come regola per questi personaggi si puo' dire che dovranno comparire i 
loghi delle case produttrici
Per la ricostruzione prenderei i concetti base da wikipedia per dare una 
informazione piu' completa
http://it.wikipedia.org/wiki/Trusted_computing#I_concetti_base
2)_DRM, farei una spiegazione che parte dall'immagine idiliaca delle 
funzionalita' formalmente legate al DRM per arrivare (magari tramite una 
spiegazione verbale che inframmezzi o accompagni lanimazione)alla 
definizione dell'uomo stalla
Richard M. Stallman, informatico di fama mondiale, ha voluto 
sottolineare l'invasività di molte tecnologie DRM (si veda, come 
esempio, il rootkit utilizzato da Sony in diverse sue produzioni) 
reinterpretando l'acronimo come Digital Restrictions Management (trad: 
gestione delle restrizioni digitali).
La “trama” dell'animazione potrebbe limitarsi all'elaborazione grafica 
della metamorfosi di alcuni personaggi.
Dalla metamorfosi dei personaggi partirei ad esprimere graficamente 
anche i possibili rischi, magari favolosamente, ma senza farli sembrare 
troppo fiabeschi; qualche scena vagamente splatter e un paio di battute 
alla Tarantino DOVREBBERO far riflettere sui contenuti senza diventare 
troppo pesanti ovviamente.
Con questo abbiamo finito con la presentazione dei personaggi e abbiamo 
accennato alla doppia faccia dei DUE ANTAGONISTI; TC e DRM.

_Quali pericoli possono derivare dall'utilizzo del TC.
Ad ognuno di questi “pericoli” dovrebbe corrispondere una scenetta di 
quelle che sono passate in lista; qui mi aspetto che mi aiutiate a 
riempire i buchi (bachi)
Qui farei rientrare una figura di hacker positivo, la persona che lavora 
nell open source.
+censura contenuti
confronto con la tendenza del mondo opensource all'openpubblishing (vedi 
link su indymedia)
+comportamento anti-competitivo
(qua ci metterei ALMENO una citazione dai pirati della sillicon valley)
+fidelizzazione forzata
_Quali conseguenze potrebbe avere il trusted computing sul mondo open?
In teoria, stando alle specifiche del TCG, il software che gira sulle 
macchine odierne (non TC) dovrebbe poter girare anche su quelle dotate 
di tecnologia TC, poiché il TC dovrebbe poter essere disattivabile dal 
proprietario della macchina.
In realtà, nelle FAQ su NGSCB (un'implementazione software di TC), 
Microsoft asserisce che il software che effettua particolari accessi a 
basso livello sul sistema potrebbe non funzionare. In particolare, il TC 
è tecnicamente in grado di permettere l'attuazione di meccanismi di 
controllo sul software tali da consentire al sistema l'esecuzione di 
alcuni software e negare quella di altri.
Infatti il TC viene proposto come la tecnologia in grado di proteggere 
l'utente dai virus, spyware, spam, ..., impedendo al malware di 
perturbare lo stato di integrità del sistema. Ma come può il sistema 
riconoscere il malware dalle operazioni dell'utente che potrebbe 
volontariamente voler cancellare determinati file (come potrebbe fare un 
virus)? Chi decide quali sono i software che possono essere eseguiti, da 
quelli che non possono esserlo? L'implementazione delle specifiche 
delineate dal TCG è lasciata ai produttori, che quindi determineranno il 
meccanismo di riconoscimento del software.
In riferimento alle aziende aderenti al TCG, i produttori di software 
potrebbero addirittura far in modo di attuare un meccanismo di controllo 
del software di tipo anti-competitivo in maniera da agevolare il proprio 
software rispetto a quello dei concorrenti, e quelli di hardware 
potrebbero agevolare il software delle aziende che fanno parte del TCG 
rispetto alle altre.
Il software libero, o open source, potrebbe risultarne danneggiato al 
punto che potrebbe non essere possibile utilizzarlo sui sistemi TC.
Questo dipende molto dall'implementazione hardware e software delle 
specifiche del TCG.
_Cosa può fare un utente per tutelare i propri diritti digitali senza 
acquisire una conoscenza molto tecnica del computer, alla quale la 
maggior parte degli utenti non è interessata e la considera l'ostacolo 
maggiore nell'approccio all'opensource (ad esempio Linux)?
I sistemi operativi Open source, Linux in particolare, hanno fatto passi 
da gigante negli ultimi anni.
Hanno una interfaccia grafica intuitiva ed accattivante e, salvo 
utilizzi estremi, una facilità d'uso paragonabile a quella di Windows.
La mia ragazza, ad esempio, non ha conoscenze tecniche approfondite, ciò 
nonostante utilizza Linux tranquillamente.
Alla gente, spesso, manca l'informazione, non la voglia di apprendere 
nuovi concetti. La nostra iniziativa non promuove nessun sistema 
operativo, proprio perchè ognuno è libero di scegliere quello che 
ritiene il migliore per se stesso.... per ora.

+attuazione meccanismi DRM
Scena del portatile durante il viaggio intercontinantale (tipo 
pubblicita' orecchino nel cesso)
_Cosa fare per scongiurare i pericoli derivanti dal trusted computing?
La cosa più importante è sensibilizzare gli utenti di tutti i 
dispositivi digitali (non solo di computer, ma anche palmari, cellulari, 
lettori DVD, ...) al problema, informandoli di come stanno le cose e 
quali sono le potenzialità del TC, prima che sia troppo tardi, poiché 
presto il mercato sarà invaso da dispositivi con tecnologia TC 
(praticamente tutte le industrie informatiche fanno parte del TCG).
L'utente finale non avrà così più la libertà di scegliere se acquistare 
un prodotto con tecnologia TC o senza: la scelta diverrà obbligata.
Più persone saranno informate sull'argomento, più potranno farsi un'idea 
degli scopi del TCG e delle aziende che vi aderiscono e quindi agire di 
conseguenza.

_Perché le case produttrici di software vogliono controllare i propri 
utenti? C'è qualche legame con la politica, visto che negli Stati Uniti 
sono state avanzate vere e proprie proposte di legge come il Consumer 
Broadband and Digital Television Promotion Act? E in Italia?

INTERVISTA:
ELENCO HARDWARE E SOFTWARE DA EVITARE

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Io ci ho pensato
adesso pensateci un po' voi e integrate
intanto io cerco una maniera per trovare i fondi (e la maniera c'e')

bbaci
jilt



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