[tc] professionalit à vs maestria
Alessandro Bottoni
alessandro-bottoni a libero.it
Dom 9 Lug 2006 12:44:18 CEST
initlabor a email.it ha scritto:
> O imparate a distinguere le *vostre* esigenze - tutte legittima certo - da
> quelle - altrettanto legittime - della *gente*, o lascerete campo libero a
> Bill e agli altri pescecani. E certamente io non lo vorrei!
Questo è il punto! Le _nostre_ necessità _non_ sono quelle degli utenti.
Personalmente non trovo grosse difficoltà ad usare quotidianamente (e ad
installare, configurare e amministrare per altri) Apache, CVS o Subversion.
Non mi aspetto però che l'interfaccia utente che uso io (bsh) sia quella
più adatta ad altri.
Mi aspetto invece che sia Apache che CVS che SubVersion diventino
installabili, configurabili ed amministrabili da un essere umano
normodotato ma privo di una laurea in ingegneria. Questo grazie alla
creazione degli strumenti opportuni da parte di _noi_ programmatori.
Non c'è un solo motivo al mondo per cui non debba essere così. Si tratta
solo di software, nient'altro.
Parlando di professionalità e di maestria, fatemi dire che "essere dei
professionisti" non vuol dire essere dei virtuosi con la linea di
comando o con una GUI. Essere dei professionisti vuol dire semplicemente
saper risolvere dei problemi agli utenti, in un modo o nell'altro.
(Naturalmente con "problemi" non intendo certo i soliti problemini di
installazione, configurazione e gestione dei servizi di rete).
CU
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Alessandro Bottoni
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