[tc] Proposta 2: the masses for Linux

Alessandro Bottoni alessandro-bottoni a libero.it
Dom 9 Lug 2006 09:08:35 CEST


Alberto Stracuzzi ha scritto:
> Alessandro Bottoni wrote:
>> - si mettono in difficoltà quelli che non si sforzano di fornire
>> qualcosa che vada incontro alle esigenze dell'utente medio (gentoo,
>> debian, 
> 
> Arrrgh, bestemmia!!!!!

Lo so. Ma bisogna dirlo: se non si mettono certe aziende e certi
sviluppatori di fronte alla loro pigrizia, alla loro codardìa ed alla
loro supponenza, non si potrà superare l'impasse attuale.

Il software open viene mantenuto bloccato su posizioni obsolete ed
antistoriche da gente che si barrica dietro la natura volontaria dello
sviluppo (che, come ho già detto, non è più la realtà nell'80% dei casi
che ci interessano) e dietro "il giudizio dei pari".

Gli utenti _sono_ dei "pari" e questo è il loro giudizio: "linux è una
merda ed io adopero windows." Non lo dico io. Lo dice la realtà del mercato.

Se vogliamo superare questa situazione, è necessario chinare la testa e
mettersi a lavorare in maniera customer-driven per risolvere i problemi
reali degli utenti.

Gli utenti sono il fine ultimo dello sviluppo, non il codice.

> slackware, etc...). Cattivamente, questo è da considerarsi un
>> effetto positivo. ;-)
> 
> 
> A parte gli scherzi, a debian, gentoo e slack gliene frega nulla. Sono 
> distribuzioni pensate per amministrare server o reti o strutture 
> complesse. Non per un utilizzo desktop. A me Ubuntu non piace, ma l'idea 
> della versatilità, vastità e stabilità di debian trasportate sul desktop 
> non è una sciocchezza.

Credo che sia ormai evidente a molti che questa suddivisione tra server
e desktop non ha più senso. Gira lo stesso Linux su molte delle macchine
Top500 da supercalcolo (non tutte cluster) e su molti palmari. In molti
casi, l'amministratore di sistema e di rete è lo stesso utente
smaliziato che ha concepito una nuova applicazione su Internet ed ha
costruito attorno ad esso una azienda.

Ci vuole un buon sistema operativo che sia usabile e gestibile sia sui
server che sui desktop, punto e basta.

Cosa ti impedisce di usare MySQL Administrator (GUI QT) per amministrare
un db remoto? Nulla. E allora!?

CU

Alessandro Bottoni



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