[tc] Proposta concreta #2: Linux Wish List

Alessandro Bottoni alessandro-bottoni a libero.it
Sab 8 Lug 2006 21:48:35 CEST


markk0 ha scritto:
> Alessandro Bottoni ha scritto:
> 
>> E che succede ai progetti che ancora non sono nati? Su quale sito si
>> trovano i loro sostenitori? Dove discutono di software che ancora non ha
>> un nome ed una faccia?
> 
> Se inserisci in un motore di ricerca il nome di una distribuzione linux 
> di tuo gradimento, con qualche altro parametro in maniera acconcia, 
> troverari tanti di quei siti, mailing list e forum da stordirti.

Mi sa che non mi sono spiegato. Prendi il classico "cinno" sveglio che
d'inverno fa l'ITI informatica e lavora d'estate per fare un po' di
soldi. Facendo il solito lavoretto per un cliente occasionale, magari
uno che gestisce un bagno a Rimini, si scontra con un problema reale. Il
cinno non ha le competenze tecniche per affrontarlo ma gli piacerebbe
parlarne con altri e far presente questa "carenza". A chi lo dice?

Può avventurarsi su Internet, scrivere qualcosa in un forum e sperare
che qualcuno lo caghi.

Forse, se ci fosse la "Linux Wish List", cioè un posto "canonico" dove
riportare che esiste questa esigenza, sarebbe più semplice per tutti,
non vi pare?

>> Oddio, se un essere umano, dotato di normale intelligenza, scrive "mi
>> serve una alternativa open a MS Access", credo che qualunque
>> programmatore sia in grado di capire.
> 
> Se il pisquano, invece di fare domande a cappella di prete, digitasse 
> nel solito motore di ricerca (che non serve solo per le foto porno, per 
> inciso) la stringa "database open source", gli si schiuderebbe dinanzi 
> un intero universo...

E ci risiamo! Lasciamo perdere per un attimo OO Base, Kexi, Grok e altre
cazzate e ammettiamo che non esista ancora un programma che persegue
quello scopo.

A chi si accoda questo utente se non esiste ancora un progetto che va in
quella direzione? Che succede se Google restituisce un insieme vuoto?

Ci vuole un meccanismo di proposte _a monte_ della fase di sviluppo.
Quando c'è già il progetto, sappiamo già come gestire le cose.

> una marea, ma li trovi nei luoghi (virtuali) appropriati, non qui (o se 
> ci sono, ci sono per altri motivi, tipo discutere del TC)

Anche qui, forse non mi sono spiegato (?). Quanti sono i programmatori
italiani che vedete nei progetti FLOSS?

Sono pochi. Più esattamente, sono meno dell'1%.

Cioè sono esattamente nella stessa proporzione che esiste tra la
popolazione italiana (circa 60 milioni di abitanti) e la popolazione
mondiale (circa 6 miliardi).

Se voi doveste lanciare un grido di aiuto su internet, in che lingua lo
scrivereste?

>> Un ricettacolo di lamentele sarebbe comunque una cosa molto utile:
>> metterebbe in chiaro una volta per tutte qual'è la situazione reale.
> 
> La situazione reale è che fino a quando non si forniranno agli utenti 
> sistemi con Linux preinstallato del tipo "accendi, clicchi e lavori" la 
> penetrazione (non quella che pensate voi, zozzoni!) sul mercato resterà 
> marginale.

Benissimo! Allora diamo loro questa @§&% di pre-installazione ed andiamo
avanti! Cosa cambia se invece di comprare il PC con Linux pre-installato
devono chiamare qualcuno al telefono che per 20 euro gli installa una
Mandriva od una Suse?

CU

Alessandro Bottoni



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