[tc] Proposta concreta #1: Linux Tutors

Alessandro Bottoni alessandro-bottoni a libero.it
Sab 8 Lug 2006 18:07:48 CEST


Max Murdock ha scritto:
>> - mettiamo su un database di utenti unix/linux esperti
>> - chi vuole avvicinarsi a unix/linux, consukta il db e contatta lo
>> specialista più vicino e/o quello che gli piace di più
>> - lo specialista lo aiuta a partire, gratis o su compensazione (questo
>> non può e non deve essere un problema della organizzazione)
>> - l'utente avviato, magari, in seguito diventa uno specialista e si
>> iscrive al db
> Ahem... ma non si chiamano "LUG" 'ste cose qui?? :))

Si e no. I LUG forniscono questo tipo di assistenza solo in occasione
dei Linux day, quando fanno gli "installation party", e comunque non lo
fanno a domicilio.

Qui si tratta di fornire agli utenti "newby" un servizio (gratuito o
meno) molto simile a quello fornito da Sky per l'installazione di
antenna e decoder, un servizio reperibile con facilità e lungo tutta la
durata dell'anno.

Per farvi una idea di cosa intendo, provate anche a dare un'occhiata a
e-lance (http://www.elance.com/). E-lance è un "marketplace" che si pone
l'obiettivo di far incontrare domanda ed offerta. Vorrei fare qualcosa
di simile ma limitato al mondo "Linux for newbies".

> Queste restrizioni francamente non mi piacciono...
> Io aiuto la gente più o meno quotidianamente senza pretendere nulal in
> cambio, nello spirito del Software Libero...

Come dicevo in un altro messaggio, le restrizioni servono a rendere
gestibile e sicuro un servizio che, se venisse "preso d'assalto" dagli
utenti (possibilità remota ma che va comunque tenuta in conto) potrebbe
mettere in seria difficoltà i tecnici (volontari).

Prova a pensare a cosa succederebbe se, nell'arco di un week-end, dieci
persone diverse ti chiedessero di installare loro 3 o 4 diverse distro
di Linux che non consoci e di configurare adeguatamente un paio di
servizi un po' strani, come OpenLDAP o Bayonne. Sono sicuro che capisci
cosa intendo.

Personalmente, non credo nemmeno che debba essere obbligatoriamente un
servizio gratuito. Io lo faccio gratis, abitualmente, ma credo che sia
comunque accettabile se qualcun altro decide di farlo solo se
adeguatamente remunerato.

Qui non si tratta di fare beneficenza. Per quello c'è l'otto per mille.
Qui si tratta di rendere disponibile una alternativa ai sistemi proprietari.

> E' un po' come se uno che usa un programma gpl poi si impegna per
> aggiungerci un pezzettino di codice, una traduzione etc...
> Aiutare la gente perchè entri a contatto col pinguino è sicuramente
> uan cosa splendida e da portare avanti, ma IMHO dire "guarda che poi
> dovrai fare come me" ti leva di torno un sacco di potenziali
> interessati... e non solo per puro opportunismo, ma perchè un novizio
> è difficile che si senta psicologicamente nelle condizioni di aiutare,
> seppure in futuro che senta di avere le conoscenze necessarie, e
> quindi per non rischiare di ingfrangere il patto semplicemente può non
> accettare.

Come dicevo nel mio messaggio, o accetti di studiare ed imparare, con
l'obiettivo di renderti autonomo, o mi compensi in altro modo per il
lavoro che faccio per te. Non stavo cercando di imporre _una_ strada ma
di far vedere quali strade si possono seguire.

CU

Alessandro Bottoni




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