[tc] Proposta concreta #1: Linux Tutors
Alessandro Bottoni
alessandro-bottoni a libero.it
Sab 8 Lug 2006 17:51:36 CEST
silence.slack a gmail.com ha scritto:
>> - mettiamo su un database di utenti unix/linux esperti
>
> Chi decide qual'è un utente esperto? Tu? Vuoi mettere dei feedback
> positivi / negativi / neutri tipo Ebay ?
Lo decide la persona che si mette a disposizione degli altri per questo
scopo. Se poi si sopravvaluta, cazzi suoi.
>> - chi vuole avvicinarsi a unix/linux, consukta il db e contatta lo
>> specialista più vicino e/o quello che gli piace di più
>
> Comodo! Dopo tonnellate di materiale,how-to,newsgroup,forum,lezioni
> on-line,conferenze,libri ecc.. questo si che risolverebbe la situazione!
Il problema di diffondere la conoscenza e l'uso di sistemi open è
_nostro_ (della gente che ha già capito perchè questo è importante), non
loro (gli ignavi che ancora non sanno cosa gli stanno per infilare dove
di rito...).
Se questa gente non legge la nostra raffinata poesia, come infatti non
la legge, dobbiamo cercare _anche_ altre strade.
Una delle contestazioni che mi sento muovere più spesso dai potenziali
utenti Linux è: "ma poi non conosco nessuno che mi aiuto se mi pianto. E
poi mi hanno detto che l'installazione è un casino".
Questa è _una possibile_ soluzione. Non l'unica e forse non la migliore.
> Dopo diversi anni in cui uso linux ho capito che vi è sempre qualcosa da
> imparare e che l'unica cosa che so è di non sapere.
Oh, se permetti, saprai pur installare una cazzo di Mandriva su un cazzo
di PC con winXP!
La filosofia sull'open source la possiamo lasciare per le lezioni
successive.
>> - solo contatti per posta elettronica all'inizio, in modo da non venire
>> subissati da telefonate di estranei a casa
>
> Inutile oltre che scomodo e dispersivo.
Prego?! Preferisci vedere il tuo numero di telefono di casa pubblicato
sul web?
>> - l'utente che chiede assistenza o si impegna a diventare a sua volta un
>> tutor, e accetta di leggere e studiare un po' di roba, oppure paga per
>> il servizio, in modo da evitare i parassiti.
>
> L'utente ha un'altra possibilità : usa google.
Come ho già detto, questa del tutoring potrebbe essere una ulteriore
possibilità. Ad esempio, risolverebbe qualche problema alla gente che,
come molti che conoscono, credono che google sia un sistema operativo.
>> - solo distro ben collaudate per l'impiego sul desktop, come mandriva
> e suse
>
> Vorrei la definizione di distro ben collaudate per favore.
Le distro che sono in grado di riconoscere e pilotare quasi tutto
l'hardware che c'è in giro senza grossi interventi umani. Inoltre, le
distro che alla fine della installazione consegnano all'utente un
sistema realmente utilizzabile senza bisogno di un ampio intervento di
configurazione e personalizzazione. Sono sicuro che sai di cosa sto
parlando.
>> - solo avviamento base: installazione s.o. a fianco di windows,
>> installazione OOO, installazione thunderbird e firefox, collegamento ad
>> internet via ADSL o modem. Punto.
>>
>
> Perfetto,ora la vittoria su Windows è completa,ora che l'utente ha
> imparato ad usare la macchina diamogli in mano una Ferrari.
Prego? Quale Ferrari? Uso Unix e Linux da anni e, francamente, tutto mi
sembrano tranne che delle Ferrari. Piuttosto mi sembrano delle Ford T,
libere magari, ma comunque delle rumorose e goffe Ford T.
Non facciamoci ingannare dalla nostra pratica quotidiana con Unix e dal
nostro affetto per il pinguino. Linux è un vero _cesso_ rispetto a
quello che dovrebbe essere un sistema operativo "fatto e finito". TUTTI
i sistemi operativi lo sono, a partire da Windows. In questo momento,
l'informatica si trova ancora alla preistoria. La roba che c'è in giro,
a partire da Linux e da Windows, è appena sopportabile rispetto alle
reali esigenze della gente. Non c'è da scandalizzarsi per il fatto di
concedere agli utenti il modo di guidare la nostra Ford T Model senza
che debba impazzire con la regolazione manuale dell'anticipo.
Comunque, limitare il campo di azione a determinate operazioni e
determinati oggetti è un modo per mantenere la situazione controllabile
per il tecnico che deve gestire molti utenti e molte situazioni diverse.
E' semplicemente una buona regola di efficenza e di ergonomia.
Nessuno ha l'intenzione di limitare l'utente ai programmi ed alle
operazioni che ho citato. Una volta "avviato" l'utente farà quello che
gli pare. A noi deve interessare solo dargli un modo veloce, facile e
sicuro di partire (gratis o meno, non importa). Si tratta solo di fare
quello che fanno abitualmente i LUG ai Linux Day, senza costringere
l'utente ad aspettare il Linux day.
>> Immaginatevi la pagina pubblicitaria di questa iniziativa: la faccia
>> simpatica e professionale di, diciamo, Daniele Masini, e la scritta
>> "questo è il nostro installer".
>>
>
> Divertente! :)
Più di quanto tu creda.
Alessandro Bottoni
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