[tc] Proposta 2: the masses for Linux

Alessandro Bottoni alessandro-bottoni a libero.it
Ven 7 Lug 2006 19:02:38 CEST


Questa è l'altra faccia della medaglia: formare degli utenti in grado di
utilizzare l'informatica in modo competente e soprattutto responsabile
(senza farsi catturare dai vari vendorlock-in del mercato, ad esempio).

Ecco cosa si potrebbe fare (di più e di meglio):

1. Corso standard di Linux su Distro standard
Secondo me è tempo di eleggere una distro da utente finale come
standard, ad esempio Mandriva o SuSe, e produrre il materiale didattico
(libri, slideshow, dispense, etc.) necessario per formare gli utenti su
di essa. Si tratta di creare una specie di "certificazione" Linux end-user.

Questo è necessario per poter fare corsi _orientati alla GUI_ (che è
diversa da distro a distro e da desktop a desktop) e non alla linea di
comdando (che è uguale dovunque). Insomma, è necessario per ricreare la
situazione (la "user experience") che si ha nell'approcio con Windows.

Qualcuno è interessato a parlarne?

2. Il modo facile e normale di affrontare l'informatica è Linux
Bisogna perdere l'abitudine di tacere quando qualcuno sostiene che il
modo "normale" o "facile" di avere a che fare con un PC è attraverso
Windows.

Linux è _più_ facile e _più_ normale di Windows. Linux è lo standard e
Windows l'eccezione, non viceversa.

O si comincia a sostenere questa tesi, ed a crederci, od è  meglio
lasciar perdere.

3. Parlare, parlare, parlare.
Ieri sera sono stato a Bologna, a parlare di TC prima della proiezione
di un film. Non ci ha capito un cazzo nessuno e comunque non gliene
fregava niente, ma adesso sanno che quando sentono "Trusted Computing"
devono drizzare le orecchie. Forse qualcuno comincia a mettere in
guardia gli amici.

Bisogna fare lo stesso con Linux ed il software open. Se non se ne parla
non esiste.

CU

Alessandro Bottoni



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