[tc] "Utenti Windows, passate a Mac". Perch è non a Linux?
Davide Vernizzi
davide_vernizzi a yahoo.it
Ven 7 Lug 2006 13:51:13 CEST
On Friday 07 July 2006 13:19, Alessandro Bottoni wrote:
> Davide Vernizzi ha scritto:
> > On Friday 07 July 2006 10:41, smokher a libero.it wrote:
> >> ...a me risulta che qualunque sistema non e' pronto per essere dato in
> >> mano ad una persona che di computer non sa nulla...
> >
> > sono d'accordo... purtroppo per un utente normale è più facile trovare
> > aiuto e risolvere i problemi se sta usando windows.
>
> Forse, usando Windows è anche più facile trovare i problemi, oltre che
> l'aiuto necessario a risolverli... ;-)
In effetti...
> Beh, questo non è vero. Linux (e BSD) ha tutta l'affidabilità e la
> facilità d'uso che servono, tanto è vero che sia io che quasi tutti i
> miei colleghi usiamo solo Linux (e BSD) per fare qualunque cosa, sui
> server, sui desktop e persino sui palmtop (iPaq e telefoni). Con
> "qualunque cosa" intendo "qualunque cosa professionalmente rilevante",
> dalla stesura di relazioni e libri, alla programmazione, alla creazione
> di presentazioni, alla amministrazione remota di sistemi. Non solo
> giochini.
Anche io e quasi tutti i miei colleghi usiamo solo linux per fare le nostre
cose. Ma io e quasi tutti i miei colleghi siamo laureati in ingegneria
informatica e mi sembra normale avere un po' di elasticità su questi temi.
Vorrei vedere un giornalista che mi dicesse che in redazione usano solo
linux.
> Problemi? Quali? Che ogni tanto una nuova scheda non venga riconosciuta,
> forse. Per il resto ne vedo molti meno di tanti utenti Windows.
>
> Formati? Perchè usare M$ office? Installi OOO e leggi la roba M$. Mano a
> mano che la leggi e la crei, passi a ODT. Dov'è il problema?
Il problema è che non sono io a decidere con che formato mi saranno mandati i
file e spesso non sono io a decidere in che formato dovrò mandarli
(purtroppo). Se il mio capo mi manda una presentazione powerpoint fatta male,
con animazioni, grafici importati da excel e vuole che le modifichi per
domani, non credo che riuscirò a farlo con OOO. Certamente il formato di OOO
è standard ed aperto, mentre quello di MS non lo è, ma a me questa
considerazione non cambia niente.
> Forse c'è qualche problema con la roba grafica (photoshop) e
> multimediale (MPlayer) ma, francamente, mi domando se i problemi di
> formato siano quelli più difficili da risolvere per l'utente medio di PS
> su Windows. C'è ancora molta gente che non distingue la cartella dal
> file (l'albero dalla foglia...)!
>
> > Questa frase legata a quella in cui dici che usi linux da poco dovrebbe
> > spiegarti tutto.
> > Che un utente normale non sappia fare nulla con un computer è normale,
> > che si rivolga ad un tecnico anche solo per rinominare una cartella è
> > normale,
>
> Si, nelle savane africane è normale. Nel sesto paese più
> industrializzato del mondo, francamente è inquietante.
Non è così inquietante... io credo che un utente che usa un computer come
strumento non abbia e non sia necessario che abbia delle nozioni così
approfondite dell'informatica; deve solo essere in grado di utilizzare il
computer nel modo più semplice possibile.
> Personalmente, credo che una bella ECDL, o qualcosa di simile, avrebbe
> dovuto essere obbligatoria almeno dagli anni '90, anche solo per uscire
> di casa. Anche un bel First Certificate avrebbe dovuto essere
> obbligatorio da decenni. Non si può pretendere di essere trattati da
> paese industrializzato ed essere ancora ridotti così.
Io, personalmente, invece, credo che l'informatica sia per lo più inutile ed
invece che incentivarne la diffusione, bisognerebbe ostacolarla.
> Ed infatti, un tecnico, mediamente, conosce meglio Linux e Unix che
> Windows, se non altro perchè è ciò che si usa spesso nelle università
> (anche per ragioni di costi delle licenze).
Credo che un tecnico sia uno dei ragazzi che normalmente ti vende il computer
e te lo ripara quando ci sono problemi. Temo che mediamente non sia laureato.
Del resto sarebbe come chiedere ad un fruttivendolo di essere laureato in
botanica.
> Va però detto che Unix e Linux hanno effetivamente qualche colpa da
> scontare su questo versante. Sono almeno 10 anni che si può fare
> amministrazione remota con una GUI su Windows e su Linux si è ancora
> costretti ad usare la CLI quasi per tutto. Non ci fosse il protocollo di
> rete sotto X11 capirei, ma... cazzo!
>
> > All'utente interessa solo il modo più veloce e meno faticoso per fare
> > quello che vuole fare. Se il metodo più veloce e meno faticoso è windows
> > è anche colpa dei tecnici che non incentivano l'utilizzo di linux.
>
> Oh, ragazzi, onestamente più di così non so cosa si possa fare:
>
> - 3 riviste in lingua italiana dedicate unicamente a Linux
> - circa 50 LUG
> - solo a Bologna, almeno un paio di scuole che fanno corsi di Linux
> tutto l'anno (vedi fondazione aldini-valeriani)
> - diversi petabyte di documentazione in italiano sul web
> - una mailing list in italiano per ogni applicazione e svariate ML per
> ogni distro di Linux
> - decine di libri in libreria
>
> Se avete qualche idea per fare qualcosa di più, fatecelo sapere.
Sì, voglio di più. Voglio dare un computer a qualcuno e dirgli che non deve
passare ore a leggere documentazione o mettersi in contatto con qualcuno in
qualche LUG per poterlo usare.
> Esistono tutti questi problemi: Linux (come Windows) _è_ difficile da
> gestire, quanto meno è più difficile di quello che potrebbe essere e che
> sarà tra qualche anno. La gente _è_ "invornita" nell'uso dei PC, non
> importa se Windows o Linux. Esistono effettivamente dei problemi di
> interoperabilità tra sistemi e tra applicazioni. Sono tutti problemi
> affrontabili, ci si sta lavorando attorno e verranno risolti. Si tratta
> solo di darsi da fare.
Fino a quando il problema di incompatibilità non sarà risolto, chiedere ad un
utente di usare linux sarà molto difficile.
> Per inciso, per lavoro vengo spesso costretto a lavorare su Windows e,
> francamente, tutti questi problemi di interoperabilità non li vedo
> proprio. Sulla mia rete di casa, i miei PC hanno sia Linux che Windows e
> parlano tranquillamente tra di loro via Samba e via OOO/ODT. Ci traffica
> persino mia moglie, che è un chimico!
Per inciso se la rete non è la tua e se i documenti non li fai tu il tuo
discorso non è applicabile.
--
Davide
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