[tc] "Utenti Windows, passate a Mac". Perch è non a Linux?
Alessandro Bottoni
alessandro-bottoni a libero.it
Ven 7 Lug 2006 13:19:14 CEST
Davide Vernizzi ha scritto:
> On Friday 07 July 2006 10:41, smokher a libero.it wrote:
>> ...a me risulta che qualunque sistema non e' pronto per essere dato in mano
>> ad una persona che di computer non sa nulla...
>
> sono d'accordo... purtroppo per un utente normale è più facile trovare aiuto e
> risolvere i problemi se sta usando windows.
Forse, usando Windows è anche più facile trovare i problemi, oltre che
l'aiuto necessario a risolverli... ;-)
Comunque, esiste sicuramente un problema di alfabetizzazione Linux. I
LUG sono lì _anche_ per questo.
>> siamo NOI che dobbiamo dimostrare l'affidabilita' e la facilita' d'uso...
>
> E' difficile dimostrare qualcosa che non c'è...
Beh, questo non è vero. Linux (e BSD) ha tutta l'affidabilità e la
facilità d'uso che servono, tanto è vero che sia io che quasi tutti i
miei colleghi usiamo solo Linux (e BSD) per fare qualunque cosa, sui
server, sui desktop e persino sui palmtop (iPaq e telefoni). Con
"qualunque cosa" intendo "qualunque cosa professionalmente rilevante",
dalla stesura di relazioni e libri, alla programmazione, alla creazione
di presentazioni, alla amministrazione remota di sistemi. Non solo giochini.
> va tutto bene per fare qualche giochino... per far vedere com'è linux, per far
> vedere che c'è un'interfaccia grafica. Va bene per mia madre che vuole
> giocare al solitario e leggere il blog di Grillo. Non va più bene se uno ci
> deve lavorare con il computer. Troppi problemi, formati e sw non ancora in
> grado di dialogare con gli equivalenti per windows.
Problemi? Quali? Che ogni tanto una nuova scheda non venga riconosciuta,
forse. Per il resto ne vedo molti meno di tanti utenti Windows.
Formati? Perchè usare M$ office? Installi OOO e leggi la roba M$. Mano a
mano che la leggi e la crei, passi a ODT. Dov'è il problema?
Forse c'è qualche problema con la roba grafica (photoshop) e
multimediale (MPlayer) ma, francamente, mi domando se i problemi di
formato siano quelli più difficili da risolvere per l'utente medio di PS
su Windows. C'è ancora molta gente che non distingue la cartella dal
file (l'albero dalla foglia...)!
> Questa frase legata a quella in cui dici che usi linux da poco dovrebbe
> spiegarti tutto.
> Che un utente normale non sappia fare nulla con un computer è normale, che si
> rivolga ad un tecnico anche solo per rinominare una cartella è normale,
Si, nelle savane africane è normale. Nel sesto paese più
industrializzato del mondo, francamente è inquietante.
Personalmente, credo che una bella ECDL, o qualcosa di simile, avrebbe
dovuto essere obbligatoria almeno dagli anni '90, anche solo per uscire
di casa. Anche un bel First Certificate avrebbe dovuto essere
obbligatorio da decenni. Non si può pretendere di essere trattati da
paese industrializzato ed essere ancora ridotti così.
Studiare è fatica ma dovrebbe essere chiaro che per accedere a certe
risorse (anche economiche e anche politiche) è necessario.
> Che un tecnico non sappia usare linux NON è normale. Il
> tecnico è un professionista del settore e deve essere in grado di aiutare
> l'utente. E' il suo lavoro.
Ed infatti, un tecnico, mediamente, conosce meglio Linux e Unix che
Windows, se non altro perchè è ciò che si usa spesso nelle università
(anche per ragioni di costi delle licenze).
Va però detto che Unix e Linux hanno effetivamente qualche colpa da
scontare su questo versante. Sono almeno 10 anni che si può fare
amministrazione remota con una GUI su Windows e su Linux si è ancora
costretti ad usare la CLI quasi per tutto. Non ci fosse il protocollo di
rete sotto X11 capirei, ma... cazzo!
> All'utente interessa solo il modo più veloce e meno faticoso per fare quello
> che vuole fare. Se il metodo più veloce e meno faticoso è windows è anche
> colpa dei tecnici che non incentivano l'utilizzo di linux.
Oh, ragazzi, onestamente più di così non so cosa si possa fare:
- 3 riviste in lingua italiana dedicate unicamente a Linux
- circa 50 LUG
- solo a Bologna, almeno un paio di scuole che fanno corsi di Linux
tutto l'anno (vedi fondazione aldini-valeriani)
- diversi petabyte di documentazione in italiano sul web
- una mailing list in italiano per ogni applicazione e svariate ML per
ogni distro di Linux
- decine di libri in libreria
Se avete qualche idea per fare qualcosa di più, fatecelo sapere.
>> il problema non va ricercato nella facilita' d'uso del sistema (che
>> gia'esiste di per se), si tratta solo di diffondere il giusto messaggio, di
>> fare informazione.....di farsi capire a volte..
>
> non è vero. Non esiste. Non è la facilità d'uso del sistema il problema, ma
> l'impossibilità di interfacciarsi con gli altri senza troppi patemi.
Esistono tutti questi problemi: Linux (come Windows) _è_ difficile da
gestire, quanto meno è più difficile di quello che potrebbe essere e che
sarà tra qualche anno. La gente _è_ "invornita" nell'uso dei PC, non
importa se Windows o Linux. Esistono effettivamente dei problemi di
interoperabilità tra sistemi e tra applicazioni. Sono tutti problemi
affrontabili, ci si sta lavorando attorno e verranno risolti. Si tratta
solo di darsi da fare.
Per inciso, per lavoro vengo spesso costretto a lavorare su Windows e,
francamente, tutti questi problemi di interoperabilità non li vedo
proprio. Sulla mia rete di casa, i miei PC hanno sia Linux che Windows e
parlano tranquillamente tra di loro via Samba e via OOO/ODT. Ci traffica
persino mia moglie, che è un chimico!
Non uso Wine ma immagino che sarebbe un ulteriore punto a favore di Linux.
>> ...e' ovvio che se non ne siamo convinti neanche noi, difficilmente
>> riusciremo a "convincere" gli altri...
>
> E' ovvio. Visto che ne sei convinto, convincimi. Ti farò le obbiezioni
> dell'utente comune.
Magari incontriamoci nella ML di una distro Linux...
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Alessandro Bottoni
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