[tc] Spagna anti P2P
Nicola A. Grossi
k2 a larivoluzione.it
Lun 3 Lug 2006 18:39:41 CEST
Alberto Stracuzzi Scrive:
> On Mon, 2006-07-03 at 14:40 +0200, Alessandro Bottoni wrote:
>
>>
>> Qualcuno che sa lo spagnolo riesce a verificare?
>
> Leggendo qua:
> http://peacemake.net/html/noticias/noticias_actualidad/el_congreso_aprueba_la_ley_de_propiedad_intelectual.html
>
> la risposta sarebbe sì. In pratica la nuova legge equipara al canone
> applicato a dispositivi di memorizzazione analogici (cassette) qualunque
> mezzo in grado di memorizzare e/o riprodurre contenuti protetti da
> diritto d'autore.
>
> Detto canone (imposta aggiuntiva) dovrebbe essere computato in
> proporzione al costo dei beni su cui sarà imputato per evitare che
> l'imposta superi il valore del bene (l'equivalente della nostra SIAE già
> protesta: vuole una cifra fissa!).
>
> Inoltre la legge, in parziale contraddizione, pur considerando legale la
> copia privata (l'imposta dovrebbe coprire i mancati introiti per gli
> autori in questi casi), proibisce l'elusione in qualunque forma di
> misure di sicurezza e di dispositivi anticopia.
Hanno applicato l'EUCD, punto.
Cosa c'entra il p2p?
E cosa c'entra Zapatero?
In base alla direttiva l'unico modo per consentire la copia privata è
prevedere un sistema di equo compenso. Altrimenti niente copia privata.
Che dovevano-potevano fare?
Inoltre, le misure tecnologiche di protezione, in base alla direttiva, non
possono non essere legalizzate e non possono essere aggirate.
Quindi la contraddizione, se c'è, è nella direttiva.
Davvero niente di nuovo sotto il sole.
Piuttosto bisognerebbe vedere se nel sistema spagolo c'è una norma che
garantisce la copia di riserva e qual'è la sua portata.
Magari gli spagnoli stanno messi meglio di noi.
Saluti,
n.a.g.
Maggiori informazioni sulla lista
tc