[tc] Contratto di servizio RAI 2007-2009

Nicola A. Grossi k2 a larivoluzione.it
Mar 26 Dic 2006 00:20:18 CET


Claudio Brovelli ha scritto:

>>==========================
>>Date: Mon, 25 Dec 2006 13:15:06 +0100
>>From: "Nicola A. Grossi" <k2 a larivoluzione.it>
>>To: Lista di discussione italiana sul TC <tc a no1984.org>
>>Subject: [tc] Contratto di servizio RAI 2007-2009
>>==========================
>>
>>Innanzitutto teniamo presente che andiamo verso il digitale terrestre,
>>per cui
>>sarà possibile vedere e rivedere le trasmissioni a piacere:
>>non solo quelle della RAI, anche quelle delle TV commerciali, 
>>che non ti
>>chiedono il canone.
>>    
>>
>
>Ni...'
>Il web ha molte piu opportunita'. Considera che siemens e' gia' in grado di 
>ampliare la banda fino a 160 GB (Giga mica azzi...) su fibra otitica
>a livello end user e il protocollo TVoIP richiede meno investimenti di quelli NON 
>sostenuti per il DTT
>
>  
>
>>Con la DTT non ci sarà nemmeno il problema della banda larga 
>>per fruire
>>i contenuti.
>>    
>>
>Si ma in quel caso il governo deve sostenere la spesa in toto
>Puntando invece sullo stanziamento di fondi per la banda larga ed
>autorizzando con la formula dei Wisp a cani e porci di portare banda e fonia e TVoIP
>praticamente ovunque
>Raggiunge lo scopo con meno spese
>
>Questo per rispondere a:
>
> 
>  
>
>>Eppure la RAI parla di portale web, non di DTT. Come mai?
>>Perché la RAI si impegna a mettere a disposizione i contenuti
>>gratuitamente via web e non anche su digitale terrestre?
>>    
>>
>--------------
>  
>

Premesso che col DVB-T tutti possono tranquillamente andare sul web
(non a caso è, insieme alla Power Line Communication, una delle più 
valide ed economiche soluzioni auspicate anche per la copertura 
dell'ultimo miglio), la mia osservazione non riguarda ciò di cui tu parli.
Ho parlato di DTT semplicemente per dire che il contratto della RAI non 
ne parla: è una grave e sospetta mancanza.
Eppure Raiclick è anche su DTT.


>Fare tv via IP a questo punto e' meno oneroso che fare DTT
>ANCHE PER LE PICCOLE EMITTENTI
>Visto che il costo dell'ultimo miglio viene affidato di fatto alla struttura locale (wisp)
>decentralizzando ed incoraggiando la concorrenza.
>  
>
Ma il DTT è già il nostro futuro di abbonati RAI.
Quindi non capisco perché gli stessi contenuti dovrei vedermeli via web.


>Ma quello che interessa a noi e' l'analisi del testo RAI
>e, visto che assoprovider ne ha data una lettura ben positiva
>e, a parte la tua stimatissima voce, non ho ancora sentito
>reazioni negative alla lettura del contratto di servizio.
>sarei portato a pensare bene, 
>  
>
Parli di me ed Assoprovider.


Allora ti racconto una cosa.
Recentemente Assoprovider, tramite PI e altre testate,
si mise a dire che l'ultimo miglio era stato liberalizzato:
non era vero, si era fatta della gran confusione, incrociando tra loro 
normative diverse (non entro nei dettagli: basta farsi un giro sul web).
Tutti dicevano "evviva" (un "tutti" molto più consistente di quel 
"tutti" di cui possiamo parlare in relazione ai commenti del contratto 
di servizio RAI):
soltanto la mia voce si fece sentire (su una mailing list... mi pare 
cyber rights) e chiarì come stavano le cose.
De Andreis, direttore di PI, lesse le mie parole, discutemmo ed 
onestamente ammise l'"equivoco", chiamiamolo così.
Dopo il mio intervento, sullo stesso PI, Mantellini, riprendendo quasi
pedissequamente le mie parole, spiegò che non c'era stata nessuna 
liberalizzazione dell'ultimo miglio.

Infine, vorrei ricordarti che Assoprovider firmò il famigerato "Patto 
Sanremo":
già questo dovrebbe fare riflettere molto un signor pirata come te.
Se poi ti stanno simpatici i DRM, dovresti anche sapere che Quintarelli,
presidente di Assoprovider (e persona con cui non ho assolutamente nulla 
di personale, anzi, mi scriveva poco tempo fa
che non conosceva copyzero, che riteneva questa lacuna una grave 
mancanza, che voleva incontrarmi di persona ecc.), sostiene attivamente 
dmin.it,
il progetto di Chiariglione (do you know it? do you like it?).

Al di là di tutto questo, io mi baso sempre su fatti e non mi affido mai 
al sentito dire, quand'anche il sentito dire
consista in una pluralità di illustrissime fonti.

Per lo stesso principio, non ti chiedo di credere a quello che dico 
perché la mia è una "stimatissima voce",
ti chiedo solo di verificare se quello che dico è vero.


Saluti,
n.a.g.



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