[tc] Contratto di servizio RAI 2007-2009

Claudio Brovelli MJ1555 a mclink.it
Lun 25 Dic 2006 22:12:12 CET


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> Date: Mon, 25 Dec 2006 13:15:06 +0100
> From: "Nicola A. Grossi" <k2 a larivoluzione.it>
> To: Lista di discussione italiana sul TC <tc a no1984.org>
> Subject: [tc] Contratto di servizio RAI 2007-2009
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> 
> Innanzitutto teniamo presente che andiamo verso il digitale terrestre,
> per cui
> sarà possibile vedere e rivedere le trasmissioni a piacere:
> non solo quelle della RAI, anche quelle delle TV commerciali, 
> che non ti
> chiedono il canone.

Ni...'
Il web ha molte piu opportunita'. Considera che siemens e' gia' in grado di 
ampliare la banda fino a 160 GB (Giga mica azzi...) su fibra otitica
a livello end user e il protocollo TVoIP richiede meno investimenti di quelli NON 
sostenuti per il DTT

> Con la DTT non ci sarà nemmeno il problema della banda larga 
> per fruire
> i contenuti.
Si ma in quel caso il governo deve sostenere la spesa in toto
Puntando invece sullo stanziamento di fondi per la banda larga ed
autorizzando con la formula dei Wisp a cani e porci di portare banda e fonia e TVoIP
praticamente ovunque
Raggiunge lo scopo con meno spese

Questo per rispondere a:

 
> Eppure la RAI parla di portale web, non di DTT. Come mai?
> Perché la RAI si impegna a mettere a disposizione i contenuti
> gratuitamente via web e non anche su digitale terrestre?
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> E ancora: si tratta proprio di contenuti gratuiti?

Questa domanda andrebbe posta a mamma RAI, Se il pagamento del canone
mi garantisse la piena fruizione dei contenuti senza sovrapprezzo 
(con special riguardo agli archivi o alle teche rai) e senza drm invasivi)
per me sarebbe un servizio accettabile.



> Immagino che tutti voi conosciate questo sito:
> http://www.raiclick.it (dove, tra l'altro, si fa una gran pubblicità 
> a
> SKY :-))

Si lo conosciamo, ma la pubblicita' a sky e fastweb e' roba
da tempo presente sul sito. Insisto. Con la liberalizzazione di fatto dell'ultimo miglio
cncedendo licenze ai wisp Il problema della banda larga scappa di mano da fastweb (o telecom alice)
e da' ritorno economico ad eutelia o a verizone che vendono wholesale ed ai vari wisp che coprono il territorio
e ad alvarion che vende le antenne.

 
> Non sperate di avere a disposizione in futuro molto materiale 
> in più
> (forse sarà soltanto rilasciato con una CC non commerciale, non
> derivativa... e questo cosa cambia?):
> di archivi RAI non si parla nel contratto, che è da intendersi 
> rivolto
> al futuro, anzi al periodo 2007-2009.

QUESTO E' IL PUNTO. Bisogna spingere acciocche' il contratto, se non lo fa,
includa anche le teche e gli archivi, e che le licenze siano il piu' possibile aperte.
a questo serve la politica. Ovvero la azione politica che noi cittadini possiamo fare in una democrazia
Comunicando, scrivendo, facendo pressione.

Per il resto della analisi, ripeto, se quello era il piano economico originario
oggi con l'avvento dei wisp, i colossi come fastweb, telecom et alii, si son presi
'na scottata. Ne guadagnano i grossisti di banda che non hanno un mercato retail
(eutelia, verizone, colt) E, seppure in misura minore, i piccoli wisp locali.

Fare tv via IP a questo punto e' meno oneroso che fare DTT
ANCHE PER LE PICCOLE EMITTENTI
Visto che il costo dell'ultimo miglio viene affidato di fatto alla struttura locale (wisp)
decentralizzando ed incoraggiando la concorrenza.

Ma quello che interessa a noi e' l'analisi del testo RAI
e, visto che assoprovider ne ha data una lettura ben positiva
e, a parte la tua stimatissima voce, non ho ancora sentito
reazioni negative alla lettura del contratto di servizio.
sarei portato a pensare bene, 
ma
IO non lo ho letto integralmente, quindi per ora sto zitto
per non dire belinate.

cla. che si leggera' il contratto.
a veitae a l'e' de grammo denega', comme de grammo sconde



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