[tc] Contratto di servizio RAI 2007-2009
Nicola A. Grossi
k2 a larivoluzione.it
Lun 25 Dic 2006 13:15:06 CET
Innanzitutto teniamo presente che andiamo verso il digitale terrestre,
per cui
sarà possibile vedere e rivedere le trasmissioni a piacere:
non solo quelle della RAI, anche quelle delle TV commerciali, che non ti
chiedono il canone.
Con la DTT non ci sarà nemmeno il problema della banda larga per fruire
i contenuti.
Eppure la RAI parla di portale web, non di DTT. Come mai?
Perché la RAI si impegna a mettere a disposizione i contenuti
gratuitamente via web e non anche su digitale terrestre?
E ancora: si tratta proprio di contenuti gratuiti?
Per la RAI è un vantaggio spingere a fruire i contenuti via web proprio
perché occorre la banda larga,
che però non è ancora sufficientemente diffusa.
Le partnership commerciali sono, a tal proposito, sotto gli occhi di
tutti, a incominciare da quella con Fastweb,
che vorrebbe portare la sua fibra là dove non arriva l'adsl, ma che,
chiaramente, ha bisogno di una richiesta importante.
Immagino che tutti voi conosciate questo sito:
http://www.raiclick.it (dove, tra l'altro, si fa una gran pubblicità a
SKY :-))
Non sperate di avere a disposizione in futuro molto materiale in più
(forse sarà soltanto rilasciato con una CC non commerciale, non
derivativa... e questo cosa cambia?):
di archivi RAI non si parla nel contratto, che è da intendersi rivolto
al futuro, anzi al periodo 2007-2009.
Ma chi è il partner di Raiclick, il portale di accesso ai contenuti
della RAI (è proprio quello il sito di riferimento)?
Fastweb, ovviamente (leggetevi i contratti a destra):
http://www.raiclick.it/raiclick_tv/area_clienti.html#7
Ma non è finita:
nel contratto di servizio si parla di offerta gratuita? Assolutamente no.
La RAI si impegna ad offrire il servizio, non ad offrire un servizio
gratuito (ciò significa che si riserva la possibilità di farlo ANCHE a
pagamento).
Guardate qui:
http://www.raiclick.it/raiclick_tv/offerta_commerciale.html
Se pensate che quei contenuti diventino gratuiti, avete davvero preso un
abbaglio.
La gratuità ha sempre tirato le offerte commerciali e le CC sono sempre
state utilizzate per fare "marketing della conoscenza",
come lo chiamano gli esperti.
I contenuti gratuiti continueranno ad essere parziali, specchietti per
le allodole:
chi non lì può vedere via web, perché non ha la banda larga,
potrà rivolgersi a Fastweb:
http://www.raiclick.it/tv_on_demand/index.html#6
"FASTWEB sta realizzando una rete in fibra ottica per la copertura del
territorio nazionale. Il servizio è disponibile nella maggior parte
delle città italiane. Per conoscere tutte le città raggiunte visita il
sito www.fastweb.it. Oltre a connessioni in fibra ottica FASTWEB propone
anche connessioni ADSL ad altissime prestazioni."
Chi vuole vederli sulla DTT, se non lo è già, potrà diventare cliente
FASTWEB (non sarà mica per questo che nel contratto di servizio non si
parla di DTT)?
Al di là di questo, raiclick.it (fatevi un giro sul sito) è una perfetta
macchina pubblicitaria, che verrà potenziata, questo è l'obiettivo.
Occorrerà infine controllare che con quel 7% di cui si parla nel
contratto di servizio non vengano acquistati
con i soldi degli abbonati anche diritti alla riproduzione a pagamento.
Della serie: pago il canone e con quei soldi la RAI mi concede di vedere
i contenuti che Fastweb mi vende
(in pratica Fastweb non pagherebbe i diritti di riproduzione perché li
hai già pagati tu, ma ovviamente vorrebbe altri soldi per farti vedere
il contenuto).
Intelligente come meccanismo, non c'è che dire.
Saluti,
n.a.g.
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